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Home arrow Cultura arrow Arte arrow Roberto Sella a Faenza
Roberto Sella a Faenza PDF Stampa E-mail
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Scritto da laetitia   

Allestita presso il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza (MIC) fino al 27 maggio 2007, la mostra “Art Nouveau a Faenza” ha l’intento di restituire l’ambiente culturale faentino del primo Novecento, attraverso soprattutto l’opera di Domenico Baccarini e degli artisti a vicini alla sua scuola.

Tra le oltre 150 opere di importanti artisti presenti nella mostra, figura anche il dipinto dal titolo “Sotto la lampada”, un olio su tela di Roberto Sella del 1906, appartenente alle collezioni del Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia.Aderendo alla richiesta di prestito avanzata al Museo senigalliese dal direttore del MIC nonché curatore della mostra, Jadranka Bentini, il dipinto di Sella, come spiega il direttore del Musinf, Carlo Emanuele Bugatti, “E’ una delle opere più significative dell’artista romagnolo e rappresenta una personale applicazione della stesura cromatica divisionista, con tecnica e tematica ampiamente affrontate da molti artisti di quel periodo, primo fra tutti Segantini”.Roberto Sella è nato a Lugo di Romagna il 30 luglio 1878 ed è morto a Faenza il 1° Gennaio 1955. Inizia la sua carriera professionale nel 1902 in una scuola di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo “la valle dei pittori” e il giovane maestro continua con visione e stile personale le tradizioni pittoriche del luogo, come dimostrano  i suoi dipinti.Nel 1909 si trasferisce a Faenza dove per decenni è impegnato nell’insegnamento artistico in diverse scuole, attività assai apprezzata e formatrice di validi allievi .Il  periodo di maggior operosità comincia dopo la parentesi della grande guerra 1915-1918. Oltre all’insegnamento ed alla pittura, in studio ed all’aria aperta, si dedica all’affresco e al mosaico di cui restano significative opere figurative e decorative come a Bologna, nel teatro “Modernissimo”, (andato distrutto da eventi bellici); a Faenza, presso la Banca del Monte di Pietà, l’Auditorium e il Seminario; a Lugo presso la casa “Republicana” e la tomba dell’aviatore Baracca.Tra i numerosi critici che hanno dato il loro contributo al voluminoso catalogo della mostra di Faenza edito da Electa di Milano, figura quello della professoressa Orsola Ghetti Baldi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Bologna, che già aveva presentato la mostra antologica di Roberto Sella, curata dal Musinf di Senigallia ed allestita presso il Palazzo del Duca nel settembre 2005.    
 
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