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VIII MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA A PESARO PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giovanni Martines Augusti   
Quest’anno a Pesaro, famosa per la Mostra internazionale del Nuovo Cinema, si tiene l’VIII edizione di un ciclo di conferenze curate dallo storico del cinema Paolo Montanari. Conferenze che vogliono entrare nell’universo della Settima Arte e studiare i vari aspetti teorici e linguistici. Ecco il programma a partire dal 6 ottobre. Montanari, ci può illustrare la nuova edizione che ha preso il via sabato 6 ottobre? “Il nuovo ciclo dal titolo “Cinema: il piacere degli occhi’’, promosso dall’Istituto culturale Italo-Tedesco, Mediateca delle Marche, Comune e Provincia di Pesaro e Urbino, vuole essere una disamina fra i più importanti cineasti della seconda metà del Novecento. Partenza il 6 ottobre, sempre nella sala del Consiglio Comunale alle ore 18,30, con la relazione di Bernardo Valli preside della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino sul tema “Wim Wenders: sopra il cielo di Berlino. Valli analizza l’opera di Wenders con particolare riferimento a questo film che ha segnato un passaggio dai film on the road ad altri capolavori del regista tedesco. Sabato 13 ottobre Antonio Faeti, docente dell’Accademia Arti di Bologna presenta una relazione con immagini su “Il cinema francese negli anni ’50: i giochi proibiti di Renè Clement. Uno spaccato su una delle migliori stagioni del cinema transalpino che anticipò la rivoluzionaria “Nouvelle Vague’’. Sabato 20 ottobre il regista Giuseppe Saponara presenta partendo dagli occhi, il “Cinema di Kubrick’’. Saponara che è un serio studioso e cultore del geniale regista americano, dà un’interpretazione originale dell’opera di Kubrick, che certamente è stato fra le maggiori espressioni cinematografiche del XX secolo. Sabato 27 ottobre , presenterò una conferenza su Francois Truffaut- l’uomo più felice del mondo’’. In particolare dopo l’analisi di alcune sequenze della copia restaurata de “I quattrocento colpi’’, verrà introdotto il tema di grande attualità sul disagio giovanile nel cinema, con la partecipazione del regista pesarese Agostino Vincenzi che presenterà un cortometraggio su questo aspetto sociale. Sabato 10 novembre David Murolo docente di Storia del Cinema dell’Università di Reggio Calabria svolgerà una relazione su “Il cinema di Fassbinder’’, con la proizione di alcune sequenze del noto regista tedesco. Sabato 17 novembre Gianfanco Boiani, regista e docente dell’Università di Macerata parlerà su Peter Greenaway: cinema e sperimentazione visiva’’. Anche in questo caso, con l’ausilio di materiale visivo verrà proposta l’opera di uno dei più originiali registi inglesi della seconda metà del Novecento. Pittore, cineasta, scrittore, Greenaway, riassume il concetto di arte rinascimentale, non trascurando anche alcuni aspetti digressivi, tipici del linguaggio filmico attuale. Sabato 24 novembre Stefano Schiavoni, Direttore Mediateca delle Marche presenterà una relazione su “Il cinema di Bernardo Bertolucci’’. Alla serata parteciperà anche l’attore Francesco Barilli, protagonista del primo film di Bertolucci dal titolo “Prima della rivoluzione’’. Per l’occasione presenterà anche delle sequenze di questo capolavoro del cinema italiano. Infine il 1 dicembre, Michele Afferante, noto per essere il curatore di molti spettacoli di Paolo Bonolis, ma anche il più importante studioso del cinema di Tarkovskj in Italia, parlerà proprio del grande cineasta russo. Una serata da non perdere per gli appassionati di cinema: è raro riflettere su un grande regista come Tarkovskj, che ha lasciato dei capolavori in assoluto’’. Ma perché ha pensato di realizzare e curare tante conferenze sul cinema ? “Perché in questa città di provincia, dove si respira cinema, vi è un vuoto dopo la settimana della Mostra del Nuovo Cinema. E’ vero che durante l’anno vi sono cineforum e varie iniziative legate ai cinema d’essai; ma vi è un silenzio assoluto sullo studio teorico del cinema anche in rapporto alle altre arti. Queste conferenze, vogliono riempire questo vuoto, per far conoscere meglio l’arte cinematografica in tutti i suoi aspetti’’.
 
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