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RUBRICA "IL CIAMBOTTO": La Poiana PDF Stampa E-mail
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Scritto da Niki Morganti   
Un Rapace diurno comune del nostro territorio è sicuramente la Poiana (Buteo buteo). La Poiana è parente stretto dell’Aquila, dalla quale si distingue maggiormente per le dimensioni: l’Aquila ha un’apertura alare che può raggiungere anche i 2 metri e 30 centimetri, mentre la nostra Poiana si “ferma” ad 1 metro e 25 centimetri, con l’altezza del corpo che arriva anche a 50 centimetri: con queste misure la Poiana è il Rapace più grande delle nostre zone, compresi i Rapaci notturni. La Poiana appartiene alla famiglia di Rapaci chiamati Accipitridi, con i quali condivide somiglianze sia nell’aspetto che nel comportamento: le ali, infatti, non sono a punta nella parte terminale come nei Falchi allungata, è caratteristicamente a forma di ventaglio. 
La colorazione del piumaggio è molto particolare perché si mostra variabile in maniera calzata a seconda della stagione ma anche tra individui stessi, rendendo a volte il nostro animale confondibile con altre specie, soprattutto quando è avvistata da lontano. Generalmente la Poiana si presenta con il piumaggio marrone-bruno con una banda bianca sul petto e le parti sotto le ali più chiare rispetto al dorso, ma, come ho accennato sopra, sono presenti variazioni individuali: ad esempio si possono distinguere una fase scura (in cui la banda pettorale bianca è maggiormente visibile) ed una fase chiara (nella quale l’individuo è quasi completamente bianco). Il becco è giallo con la punta nera; anche le zampe e l’iride sono gialli.La Poiana frequenta boschi e foreste ma è abbastanza comune anche presso coltivi e acquitrini: costruisce il nido in biforcazioni di rami di alberi grandi, in genere querce; per la localizzazione del nido predilige boschi anche di piccole dimensioni, ma soprattutto zone in cui il disturbo antropico non sia troppo rilevante. I territori di caccia comprendono zone aperte di boschi, radure e coltivi: questo Rapace, infatti, è un uccello da preda, e cattura le sue vittime, per lo più piccoli roditori e topi, ma anche serpenti e altri uccelli, specialmente quelli di piccola taglia e individui giovani. La tecnica di caccia consiste nel volteggiare una porzione di territorio ad un’altezza anche di un centinaio di metri, grazie alla potente vista che gode questo animale riesce ad individuare sul terreno una possibile preda, e poi si butta in picchiata su di essa; la vittima viene catturata, uccisa e trattenuta grazie ai robusti ed affilati artigli dei quali sono provvisti i piedi, il becco adunco e potente serve per fare a pezzi la preda e, quindi, ingerirla meglio.La Poiana, come gli altri uccelli da preda, è dotata di un ottimo volo, caratterizzato da pochi battiti d’ala ma molto profondi, e da lunghe planate nelle quali tiene le ali orizzontali. Come anche altre specie di grandi dimensioni, per prendere quota sfrutta le correnti termiche ascensionali, vale a dire quelle correnti di aria calda che si formano per effetto del riscaldamento del suolo e che tendono verso l’alto, ma anche le correnti che si formano in territori montuosi o collinari con ripidi pendii, ad esempio falesie, calanchi e forre. La Poiana riesce a sfruttare queste correnti con volteggi, voli che disegnano dei cerchi e che portano l’animale verso l’alto.A Senigallia è facile incontrare questo Rapace: facendo una passeggiata in campagna specialmente nelle ore calde della giornata basta tenere ogni tanto gli occhi rivolti al cielo e sicuramente si riesce ad osservare la Poiana. Probabilmente sul nostro territorio è presente qualche coppia che nidifica, il problema che incontra questa specie è la mancanza di siti ideali per costruire il nido a causa dell’antropizzazione del territorio; la maggior parte degli esemplari che si incontrano, infatti, sono individui in caccia ma che non si riproducono.
 
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