| L’economia nelle valli del Misa e del Nevola |
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| Scritto da Gianluca Goffi | |
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Il problema principale per le Valli del Misa e del Nevola va individuato nella specializzazione nei settori che hanno maggiormente risentito della crisi recente del made in Italy, ma non possiamo parlare soltanto di situazioni problematiche di alcune imprese o di alcuni settori, è tutta l’area che procede a rilento. Restano da capire le ragioni e questo è il motivo per cui ho scritto questo libro.
Il problema non va ricercato nella crisi della piccola impresa, anzi è proprio la presenza di un tessuto di piccole e piccolissime imprese una delle condizioni per garantire lo sviluppo economico territoriale. Il problema è che spesso la piccola impresa locale è rimasta ancorata ad un profilo tradizionale e ad una conduzione di tipo familiare, non ha proceduto ad innovare e ad innovarsi. Le imprese locali devono comprendere che una delle chiavi del successo in un ambiente così competitivo è rappresentato dalle idee che figure giovani, preparate ed intraprendenti possono fornire, se opportunamente stimolate ed integrate con un’imprenditoria che fa dell’esperienza il suo principale fattore competitivo. Va detto però che il tessuto produttivo va modernizzato anche grazie ad un sistema di servizi pubblici e privati adeguati e ad alto valore aggiunto, altrimenti come può da sola la piccola impresa innovare? E’ fondamentale quindi un intervento pubblico che promuova la collaborazione con Università, Centri di Ricerca, che assicuri il coordinamento e la collaborazione fra le imprese e fra settori, che promuova partnership, network formali ed informali di imprese per lo scambio di idee e tecnologie. Il tessuto imprenditoriale dell’entroterra si è sviluppato rimanendo estremamente radicato nel territorio, nonostante sia dotato di infrastrutture meno evolute e diffuse rispetto alle realtà costiere. Anche questo dimostra l’importanza delle variabili esterne e dell’ambiente. L’ambiente sembrerebbe un concetto astratto in realtà è concretissimo, per ambiente faccio riferimento: all’istruzione, alla formazione, alle infrastrutture, alle tecnologie, ai servizi, alla cultura d’impresa, alle risorse umane. Sono questi i fattori di sviluppo di un territorio su cui puntare ed è con la riscoperta di questi fattori che il tessuto produttivo del territorio può tornare a correre, e non a zoppicare come sta facendo ora. Va costruito un sistema locale integrato fondato su una strategia comune ed una pianificazione condivisa, con un’unità di intenti che conduca ad una più stretta collaborazione tra sistema pubblico e privato e ad una “cultura di sistema” fra gli imprenditori. |
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