Sabato, 25 Maggio 2013

Gli orfanotrofi sono materia morta

Ostra Vetere - di Maria Antonia Martines

Nascerà ad Ostra Vetere il primo Centro “Campioni della Vita”

Il massimo della tristezza, il massimo della poesia. Lungo questi due estremi si tenta di immaginare la realtà dell’infanzia abbandonata e cosa si fa per sostenerla.

Picchi e abissi della memoria, intanto. Dall’antica “ruota” dei conventi, i gradini delle chiese, fino ai cassonetti; dalle prime istituzioni della carità religiosa ai bigi casermoni dell’assistenzialismo statale; e poi le botte dei maestri, i libretti rossi dei “trovatelli”o “bastardelli”: così vennero a lungo chiamati i piccoli ospiti. Le loro nere divise troppo larghe o strette, tozzi di pane induriti. Di fronte a questa materia la pietà è un prezzo che nessun’anima riuscirà mai a sperperare. Per fortuna ci sono gli impegni civili come questo e gli orfanotrofi sono ormai materia morta. Chiusi per legge il 31 dicembre 2006. Bambini infelici, destinati a divenire uomini ancora più infelici. Era spesso l’inevitabile destino del brefotrofio. La miseria, la fame, l’ignoranza, la vergogna, la vita selvaggia.

Lo slogan di questo progetto che vedrà la luce nella nostra provincia, in località Ostra Vetere, recita così: “Da Orfani dei Vivi  a Campioni della Vita”.

Un programma caratterizzato da un impegno concreto a favore della sussistenza e dell’educazione dell’infanzia abbandonata, ispirato ad alti standard educativi e socio-culturali. Questo è lo spirito che anima la Fondazione Zamperetti. La Fondazione nasce il 7 maggio 2009 costituita da Aldo e Maria Alessandra Zamperetti. In realtà l’inizio dell’attività della Fondazione si deve far risalire al 1933, anno in cui Maria Antonietta Zamperetti, zia di Aldo, inizia  ventenne la sua attività di Assistente sanitaria nella città di Bologna, lavorando in alcune “scuole di formazione”. Le prime scuole di formazione furono quelle di Roma nel 1919, di Bologna, Firenze, Milano e Torino nel 1920 e di Napoli nel 1924. Successivamente le scuole furono prese in carico dalla Croce Rossa Italiana.

Le scuole avevano la finalità di “costruire un corpo di assistenti sanitarie aventi per compito di ricercare e curare, fin dai primi sintomi, fra il popolo, le malattie, e di prevenirne la diffusione per mezzo di insegnamenti pratici di profilassi e di igiene”. A questo compito prevalente si aggiungeva anche quello di assistenza sociale alle famiglie assistite. L’istituzione delle scuole per assistenti sanitarie visitatrici venne autorizzata con il Regio Decreto Legge 15 agosto 1925, come Scuole specializzate di medicina, pubblica igiene ed assistenza sociale per “assistenti sanitarie visitatrici”.

L’attività di Maria Antonietta, estesa a tutta la provincia di Bologna, si concentrò prevalentemente sull’infanzia socialmente svantaggiata alla quale dedicò , oltre che assistenza sanitaria, anche assistenza sociale, devolvendo la quasi totalità del proprio emolumento professionale alle famiglie disagiate dei bambini assistiti. Un grande numero di bambini , per un periodo di oltre quarant’anni,  venne aiutato da Maria Antonietta a crescere più che dignitosamente, a frequentare scuole dell’obbligo e superiori ed ad essere inserito poi nelle diverse carriere lavorative. Oggi, attraverso la costituita Fondazione Zamperetti, attuando diversi progetti, i fondatori Aldo e Maria Alessandra intendono perpetuare un’attività familiare oramai storica tesa ad offrire all’infanzia svantaggiata, una possibilità di riscatto economico e culturale creando per queste categorie disagiate delle condizioni di vita assimilabili a quelle di bambini nati in famiglie più “fortunate” a contatto con la cultura, la storia e l’architettura della migliore tradizione italiana.

La mission del progetto Campioni della Vita è di “costituire” un nucleo familiare per i bambini , farli sentire parte della loro comunità e sostenere il loro sviluppo fino all’età adulta, indipendentemente dalle reali possibilità di adozione ; sviluppare strutture e programmi per aiutare le madri naturali a prevenire l’abbandono dei bambini. Cuore del progetto è quello di dare una famiglia ai bambini che ne sono privi, da qui la  vision : ogni bambino deve appartenere a una famiglia e crescere nell’amore, nella cultura, nel rispetto e nella sicurezza.

Il primo centro “Campioni della vita” sorgerà tra non molto, promettono gli orgnanizzatori.

La prima struttura avrà sede nel territorio di Ostra Vetere. Le infrastrutture necessarie per il primo Centro Campioni della Vita, che dovrà essere completamente autosufficiente, occuperanno un’area scelta per particolari condizioni favorevoli ambientali e climatiche. Nelle vicinanze di Ostra Vetere, sarà edificato il complesso destinato alle residenze dei fanciulli e dei collaboratori del Centro ed alle strutture ludico-sportive secondo i più rigorosi schemi di bio-architettura e dovrà integrarsi ed armonizzarsi con il territorio circostante. Saranno inoltre applicate, per le strutture e tutti i servizi ad esse correlati , le tecnologie necessarie al maggior risparmio energetico ed alle minori emissioni di CO2.

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