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DALL’ ACNE … ALLA “PELLE DI PORCELLANA” |
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Scritto da Dott. Petronela Nita
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Mi arrivano in ambulatorio, persone di tutte le età che mi chiedono come fare per avere la pelle “liscia”, senza “punti sotto pelle”; ciò è possibile, con impegno e perseveranza, seguendo alla lettera i consigli del dermatologo.
L’acne colpisce il 30-40% dei giovani tra i 13-20 anni, ma può presentarsi anche da 30 anni in avanti. Oggi la medicina ha fatto passi da gigante in questa patologia, anche se ci vuole tempo per ottenere una pelle sana. Non è possibile curare l’acne da soli, in profumeria, farmacia, erboristeria o all’Istituto di bellezza: è importante per la riuscita delle cure instaurare un rapporto di fiducia con il dermatologo, farsi consigliare nella strategia terapeutica che può cambiare nel tempo e nella persona. Non applicate mai nella cute acneica prodotti diversi da quelli consigliati dal medico; se avvertite il bisogno di cambiare consultatelo affinché vi consigli i prodotti: il detergente, da usare 2 volte il giorno e prima del trucco, le creme cherato- regolatrici di micro- peeling, il fondotinta, per l’idratazione, la foto protezione, ecc. Se non è possibile una terapia ormonale, se non ci sono indicazioni per quelle a base di derivati della vitamina A, antibiotici ed altre cure impegnative, possiamo fare tanto con i micro-peeling. Questi permettono di eliminare gradualmente i tappi che occludono lo sbocco d’uscita del sebo dalle ghiandole che producono il grasso e che sono circa 15 per ogni centimetro quadrato di pelle. I raggi UV, sia naturali sia artificiali, danno l’illusione di migliorare la situazione e mimetizzare i brufoli temporaneamente; nel tempo il sole causa l’aumento dello spessore della pelle ed in seguito anche dei “tappi” di cheratina. Questi tappi impediscono la fuoruscita del sebo che non scaricandosi all’esterno si accumula nella ghiandola fin, quando riescono a romperla nel tentativo di risolvere l’ingorgo. Se i micro-peeling eliminano questi tappi, il sebo fuoriesce ed il problema si risolve gradualmente senza l’uso d’antibiotici. Se invece il problema è trascurato, la ghiandola esplode, va in infezione e di conseguenza si formano i “brufoli” rossi che necessitano di terapia antibiotica. I micro-peeling sono cure da prendere seriamente in considerazione: sono privi d’effetti collaterali e a base d’acidi naturali: salicilico, proveniente dalla corteccia del salice, glicolico, dalla frutta verde. Diversi pazienti che in questo modo naturale evitano o diradano gli episodi d’acne grave da curare in modo invasivo. Una cura adeguata e precoce può tenere l’acne sotto controllo ed evitare che compaia impedendo poi l’insorgenza di cicatrici permanenti. Il mio consiglio quindi é: ragazzi se le persone sottovalutano il vostro problema, spiegate che per voi i brufoli sono un problema e siete decisi di affrontarlo rivolgendovi allo specialista della pelle. Chiedete al dermatologo: “Dottore come devo comportarmi con la mia pelle per evitare i brufoli?”.
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