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Scritto da Dott.ssa Maria Stella Martine D.ssa Maria Paola Celani
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La carie è una patologia molto diffusa nella popolazione pediatrica che interessa sia i denti decidui (da latte) sia permanenti.
Troppo spesso nei nostri studi vediamo bambini con carie destruenti e devastanti sottovalutate dai genitori che non hanno sufficiente cura dell’igiene orale dei propri figli. A volte dei germi che si annidano in queste lesioni possono essere causa di patologie ad altri livelli. La carie e un processo degenerativo dentale con perdita di sostanza e infiammazione gengivale, fino all’ascesso, dovuto all’attacco fermentativo di quei germi che trovano terreno fertile nei residui alimentari deposti tra i denti e in particolar modo tra gli zuccheri (compresi quelli delle bibite dolci). Questo fenomeno infiammatorio può essere anche molto doloroso e richiedere in molti casi una terapia farmacologica antidolorifica e antibiotica. Le cattive abitudini alimentari sono alla base di gran parte di queste situazioni, per esempio era molto in auge, qualche anno fa, l’intingere il ciuccio del neonato e del lattante nello zucchero o nel miele (alimenti molto cariogeni) ciò predisponeva a delle carie destruenti degli incisivi perciò i bambini perdevano completamente questi denti con conseguenze a carico della masticazione ma anche spesso sulla permuta (eruzione del dente permanente sottostante). Anche l’abitudine al biberon pieno di bevande zuccherate (camomilla, tè, succhi di frutta) costantemente presente in mano al bambino favorisce le suddette situazioni. Intorno ai 3 anni di vita quando sono già erotti (spuntati) i 20 dentini da latte è buona norma iniziare a pulire i denti spazzolandoli con lo spazzolino morbido in modo da non danneggiare le gengive. Può essere utile adoperare un dentifricio al fluoro che ha un’azione protettiva sullo smalto del dente. Non c’è unanimità di vedute sull’integrazione orale con fluoro in gocce o compresse, questo perché gli studi hanno dimostrato che l’integrazione è sì necessaria nei luoghi in cui le acque ne sono povere ma non si può generalizzare. Comunque un’integrazione di fluoro a cicli (un mese sì uno no) è raccomandata dai dentisti.
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