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Scritto da Maria Paola Celani e Maria Stella Martines
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“Dottoressa, mio figlio ha la febbre a 40 che non si abbassa con niente!”- “Dottoressa, mia figlia vomita da stanotte e non riesce a tenere neanche l’acqua!”Queste sono le problematiche più frequenti di questo periodo dell’anno e che richiedono l’intervento valutativo del Pediatra.
La sindrome influenzale è una malattia a carattere epidemico che ha il suo picco d’incidenza nel periodo che va da gennaio a marzo. Quest’anno l’influenza tanto attesa è veramente arrivata con un po’ di ritardo rispetto al solito, ma con caratteristiche cliniche e sintomatologiche simili a quelle degli anni passati. L’influenza è una malattia causata da un virus a RNA con un tempo d’incubazione molto breve (max 3 gg) e che presenta un altissimo livello d’infettività in quanto si trasmette attraverso il respiro (starnuto, tosse) e pertanto si diffonde nelle comunità (scuole e asili) interessando contemporaneamente numerosi soggetti sensibili. La sintomatologia influenzale è estremamente variabile in base all’età e conseguentemente alle difese immunitarie del soggetto.I bambini sono in genere i più colpiti, ma questa patologia pur presentando sintomi molto eclatanti è pur sempre una forma benigna con una mortalità estremamente bassa e riservata a casi con problematiche gravi preesistenti (cardiopatie congenite, asma, immunodeficienze).La sintomatologia è caratterizzata dalla presenza di febbre spesso elevata e persistente da 2 a 5-6 gg, altalenante, che richiede l’uso d’antipiretici diversi. L’ esordio febbrile si associa a rinite, tosse, spesso sintomi gastrointestinali quali vomito, diarrea, dolori addominali. La situazione a volte crea forte preoccupazione e ansia nei genitori, i quali interpellando il Pediatra vorrebbero la rapida risoluzione del problema che purtroppo non sempre è possibile perché la malattia ha un suo decorso naturale.Sarebbe invece auspicabile un’utile collaborazione al fine di valutare le reali necessità del bambino. Non esiste un intervento terapeutico risolutivo, ma solo sintomatico, atto ad alleviare la situazione clinica.Solo la vaccinazione anti - influenzale consente di poter effettuare un intervento preventivo su questa malattia, efficace su una significativa percentuale di soggetti, ma si propone giustamente vista la benignità della patologia influenzale solo nei casi a rischio di complicanze gravi (cardiopatici, asmatici, immunodeficenti). |