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PRURITO SINE MATERIA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Petronela Nita   
Oggi, più che mai, un gran numero di pazienti si rivolgono al dermatologo per il prurito. La causa di questo può essere dermatologica (pruritus cum materia) oppure internistica (pruritus sine materia). Le cause internistiche sono tante come ad esempio: malattie del sangue: anemie, policitemie, paraproteinemie, linfomi, leucemie, cause oncologiche, endocrine, renali, neurologiche ecc. Escluse queste patologie vediamo una gran percentuale di prurito collegata alle EPATOPATIE causate da COLESTASI biliare e reflusso biliare. All’esame obbiettivo, mancano le lesioni cutanee; il prurito epatico da colestasi, come la maggioranza delle situazioni di prurito internistico si presenta su una pelle sana od eventualmente solamente con lesioni da grattamento ( escoriazioni lineari ricoperte da croste, con sovrainfezione microbica, localizzate, nelle zone più facilmente raggiungibili). La stasi biliare intraepatica (colestasi) significa che il fegato ha una difficoltà nel defluire la bile. In questo modo la bile ristagna all’interno del fegato e nella vescicola biliare. La colestasi protratta nel tempo, non curata, favorisce il malassorbimento del grasso (fegato grasso) con obesità, ipercolesterolemia, diabete, malattie metaboliche, accumulo delle tossine nel corpo. Queste sono le frequenti situazioni che troviamo in pratica medica di pazienti che mangiando di meno (dieta ipocalorica) non riescono a dimagrire o dimagriscono perdendo solamente la massa magra con il peggioramento della situazione. La malnutrizione proteica ed il malassorbimento, causano la steatosi epatica o il fegato grasso peggiorando la colestasi. Gli esami di laboratorio possono rimanere ancora nella norma, anche se la patologia è presente. L’ecografia epatica evidenzia il fegato grasso. In questo caso, un’adeguata nutrizione con la rimozione delle epatotossine, la correzione d’eventuali disturbi d’assorbimento e la terapia epato–protettrice portano ad una graduale eliminazione del grasso dal fegato. La colestasi non è riservata solamente alla persona di una certa età; incontro oggi tanti ragazzi con la colestasi, collegata non solamente ad alimentazione ma anche da farmaci. L’uso della pillola anticoncezionale, per anni, ininterrottamente, (senza controlli di laboratorio specifici), potrebbe portare ad una colestasi più o meno silente con problemi epatici in seguito. L’uso cronico d’alcuni farmaci (tetracicline) potrebbe portare alla colestasi. Curare la colestasi, valutare i rischi di patologie metaboliche e di coagulazione, diventa una cura salvavita per i pazienti con prurito. Tante volte il prurito, l’orticaria, vengono eliminati con delle terapie cortisoniche che chiudono la spia ma non si va alla causa, tante volte perché il paziente non dedica del tempo alla sua salute. Il prurito è una spia importante da valutare insieme al dermatologo che indicherà la strada da seguire in questo tragitto di prevenzione e di cura in collaborazione con il gastroenterologo ed altre specialità internistiche. Pazienti d’ogni età, rivolgetevi al dermatologo per la valutazione del prurito!
 
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