| sesso a pagamento |
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| Scritto da Roberto Carletti | |
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Secondo gli esperti rilevatori del fenomeno del sesso a pagamento, la tipologia di cliente che richiede questo tipo di servizio non è chi vive da solo, il single, ma l’uomo sposato, magari anche con figli, che evidentemente vive il suo matrimonio come una specie di gabbia. Almeno nella nostra zona è così. Questo è il nocciolo del discorso. Poi potremmo dilungarci un’infinità di tempo parlando della mancata educazione ai rapporti con l’altro sesso, ma non serve a niente.
Servirebbe solo a dare adito a quei “moralizzatori” televisivi che parlano e straparlano degli effetti negativi dell’immagine che si è data oggi all’uomo e alla donna. Secondo me il problema è invece la costrizione che spesso la nostra mentalità impone di vivere un rapporto coniugale anche quando è evidente che questo è già logorato, con l’illusione che così si salva una famiglia. “Oggi non ci sono più valori, il matrimonio non è più vissuto come una cosa seria”. Quante volte l’abbiamo sentito dire, magari da chi quei tempi non li ha nemmeno vissuti. Ma perché non guardiamo in faccia alla realtà una buona volta!!! Una volta le famiglie erano più stabili perché la donna praticamente non godeva di alcun diritto! Non sapeva dove andare senza suo marito, non aveva nessuna possibilità di cavarsela da sola. Oggi che fortunatamente uomo e donna godono suppergiù degli stessi diritti ed entrambi nella maggior parte dei casi lavorano si può dire che è soltanto l’amore che li lega o quello per i figli a tenerli uniti. Può capitare però ad entrambi di stancarsi della routine, di entrare in crisi perché se il mondo di una volta offriva poco oggi offre molto. L’eventualità di una relazione extra coniugale non è più cosa remota anche se, bisogna dirlo, non è che una volta, ai tempi dei nostri nonni queste cose non avvenissero. Solo che si tendeva a tenerlo nascosto. Quindi, dico io, perché non uscire oggi allo scoperto? Perché non ammettere che il vecchio modello di famiglia si è poco a poco sedimentato e ormai non è altro che un unirsi in matrimonio per formalità. Con questo non voglio dire che non bisogna più sposarsi e mettere su famiglia, ma di non pensare insindacabilmente al divorzio come ad un fallimento. Spesso è preferibile avere una nuova relazione stabile con un’altra persona che proseguire un rapporto ormai logorato solo per salvare le apparenze di fronte ai figli che per altro non sono stupidi e se qualcosa non va se ne accorgono subito. Siamo franchi, per tornare al discorso iniziale, è molto meglio un papà che sta con una persona diversa da quella che ha sposato piuttosto che vada di nascosto la sera in posti che non dice a nessuno. La famiglia non può, a mio avviso, e non deve diventare la culla dell’ipocrisia.
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