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Echinacea – Echinacea angustifolia, echinacea pallida o purpurea |
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Scritto da Maria Antonia Martines
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Originaria del nord dell’America è una delle più importanti erbe medicinali. Il genere “pallida” e “purpurea” è usata dagli Indiani dell’America settentrionale per curare le ferite e il morso di serpente. È perenne, cresce meglio nei terreni calcarei e può arrivare ad un’altezza di 60 cm;
ha foglie lanceolate e i fiori color rosa-violacei fioriscono da giugno a settembre La sua assunzione aumenterebbe sia la produzione d’alfa e beta interferone sia la chemiotassi dei leucociti; ostacola la ialuronidasi batterica. Per la presenza di polisaccaridi è grado di difendere le cellule dalle aggressioni virali e gli alcamidi funzionano come antibatterici e antimicotici. Sono presenti anche derivati dell’acido caffeico (echinacoside), flavonoidi e glicoproteine. Per le preparazioni si utilizza soprattutto la radice, anche fresca e si dice che il succo abbia proprietà afrodisiache. Stimola il sistema immunitario aumentando la resistenza verso le infezioni; ha azioni antibatteriche, antivirali, antifungine, anti-infiammatorie e cicatrizzanti.E’ disponibile come infuso, polvere, capsule o compresse, tintura madre, estratto fluido.Non ha controindicazioni, ma è sconsigliata in gravidanza, nelle malattie autoimmuni, nei trapianti; in caso di anestesia sospenderla 2 settimane prima, non assumerla in associazione ad alprazolam, calcio antagonisti e inibitori delle proteasi ed evitare di bere succo di pompelmo. Se la preparazione fitoterapica è in base alcolica l’effetto immunostimolante non sarà efficace, ma lo sarà invece quello antivirale e antibatterico. |