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I passeri PDF Stampa E-mail
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Scritto da Niki Morganti   
Gli Uccelli più comuni sono i Passeri: ovunque ci troviamo a Senigallia e dintorni, che sia in città, in campagna o al mare, possiamo osservare numerosi Passeri. Per Passeri si intende le specie di Uccelli appartenenti alla famiglia Passeridae: la più comune è la Passera d’Italia che è la specie più diffusa in Italia e anche nel senigalliese, ma abbiamo anche la Passera europea, la Passera sarda, la Passera mattugia e la Passera lagia.La Passera d’Italia (Passer italiae) è grande 15 cm e presenta dimorfismo sessuale, cioè la colorazione del piumaggio del maschio e della femmina sono diversi: il maschio infatti ha testa marrone, guance bianche, striscia oculare nera che continua nella gola e nella prima parte del petto (si dice che ha il bavaglino nero), il dorso e le ali sono brune con strisce longitudinali nere, le ali hanno anche una “virgola” bianca; la femmina ha bavaglino e petto color panna, il dorso è marrone chiaro con strisce longitudinali nere, la testa e marrone chiara e presenta una striscia oculare gialla e marrone. Questa specie insieme alla Passera europea (Passer domesticus), dalla quale differisce per la testa che è grigia e dal territorio di distribuzione che comprende tutta Europa, è strettamente associata agli insediamenti umani: nidifica intorno a fattorie, in città e paesi, costruendo il nido sotto tegole, in buchi, cavità ma anche all’aperto, grandi e a cupola. È una specie sociale: si riunisce in stormi chiassosi in siepi e cespugli e si spostano in un corpo unico diretti e sicuri.La Passera sarda (Passer hispaniolensis) è molto più rara, nel senigalliese, rispetto alla Passera d’Italia: è distribuita, infatti, in Spagna, Asia Minore, Grecia, Nord Africa e Sardegna, ma è una specie in espansione e negli ultimi due anni sono aumentate le segnalazioni della presenza della Passera sarda anche a Senigallia e dintorni. Dimensioni e piumaggio di maschio e femmina sono identici alla Passera d’Italia, l’unica differenza è il bavaglino nero del maschio che è più largo. Nidifica soprattutto in zone aperte, senza connessione netta con insediamenti umani, spesso su alberi frangivento, in popolose colonie con molti nidi sullo stesso albero.La Passera mattugia (Passer montanus) è la seconda specie più abbondante tra i Passeri a Senigallia dopo la Passera d’Italia. Rispetto a questa è più piccola (14 cm) e slanciata, non presenta dimorfismo sessuale (maschio e femmina hanno lo stesso piumaggio) e, oltre ad un piccolo bavaglino nero, ha anche una macchietta nera nella guancia: sicuramente tra queste è la specie più conosciuta dal grande pubblico, visto che è la grande amica di Del Piero nella pubblicità! La Passera mattugia nidifica comunemente in parchi, giardini e aree agricole, ma è meno legata agli insediamenti umani rispetto alla Passera d’Italia; il nido è in buchi soprattutto negli alberi, può utilizzare anche cassette nido.La Passera lagia (Petronia petronia) non è presente a Senigallia, in quanto per la nidificazione predilige le zone montane, con presenza di aree rocciose e coltivate, sia in città che in buchi di alberi. Il piumaggio è molto simile alla femmina della Passera d’Italia, le differenze sono le dimensioni (14 cm),il largo sopracciglio chiaro, la stria chiara sulla testa, la banda caudale biancastra (evidente in volo) e, soprattutto, la macchietta gialla sul petto, visibile in particolare quando rigonfia le penne.Forse molte persone non sapevano che solo nel senigalliese abbiamo tutte queste specie di Passeri, intendendo per Passero un’unica specie: questo ricchezza biologica è importante perché è un esempio di ciò che si intende per biodiversità. 
 
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