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Tra i Rettili presenti nel nostro territorio, sicuramente tra i più comuni troviamo le lucertole, in particolare la Lucertola muraiola (Podarcis muralis). La specie presa in esame fa parte del gruppo dei Sauri, ha dimensioni medio-piccole, ossia misura dai 11 ai 15 cm di lunghezza, e presenta un corpo slanciato e debolmente appiattito.
La colorazione del dorso è variabile, dal bruno scuro al verde, con reticoli nerastri o strisce e bande scure più o meno distinte. Il ventre e la gola, invece, sono sempre punteggiati di nero, a volte con riflessi rossi nei maschi: quest’ultimo carattere distingue questa specie dalla “cugina” Lucertola campestre (Podarcis sicula), anch’essa presente a Senigallia. Infine, lungo i fianchi possono comparire macchie di colore azzurrognolo anche in diverse serie.Quest’anno la Lucertola muraiola, a causa dell’inverno anomalo a cui abbiamo assistito, è praticamente sempre rimasta attiva; altrimenti avrebbe dovuto risvegliarsi a fine febbraio per poi tornare in uno stato di semiletargo a fine novembre. Comunque, nelle giornate soleggiate in pieno inverno, è possibile incontrare qualche Lucertola muraiola in termoregolazione, cioè che prende il sole: questa specie, infatti, essendo un Rettile, è un animale a sangue freddo, ha quindi bisogno del calore dato dal sole per attivare le sue funzioni fisiologiche.Gli ultimi giorni di marzo vede l’inizio della stagione degli amori, con i maschi occupati nelle dispute per la conquista dei territori. Le femmine, ovipare, depongono da 2 a 12 uova in buche del terreno, fessure di pareti o sotto detriti vegetali; dopo circa 2 mesi, e comunque in relazione alla temperatura ambientale, nascono i piccoli: già da diverse settimane si possono osservare i giovani arrampicarsi sui muri.La Lucertola muraiola si può trovarla praticamente ovunque nelle nostre zone, è presente infatti dal mare a quota 1100 metri di altitudine; frequenta sia habitat urbani che naturali, preferendo di gran lunga pareti rocciose esposte al sole, muretti a secco, rupi, versanti ripidi e sponde in declivio (ma sempre rivolte al sole) e ruderi. È una buona arrampicatrice ed è dotata di una grande rapidità nei movimenti, rapidità utile sia per cacciare che per sfuggire ai predatori.È infatti carnivora, e la tecnica che adotta per cacciare le sue prede è l’agguato o brevi inseguimenti. Si nutre essenzialmente di invertebrati, in particolare Artropodi, e vale a dire libellule, mosche, zanzare, api, vespe, ragni, isopodi, grilli ecc.I suoi predatori invece sono alcuni serpenti, Rapaci diurni, cornacchie e piccoli Mammiferi (tra cui anche i gatti); come strategia antipredatoria può perdere una parte del suo corpo, e cioè la coda: ad esempio se un gatto cattura con la zampa una lucertola afferrandola per la coda, questa può staccarsi e la lucertola fuggire. |