| PIANTE MEDICINALI: Biancospino - crataegus monogyna |
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| Scritto da Maria Antonia Martines | |
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In Italia è presente nei boschi, nelle radure, ai bordi delle strade e nelle siepi sia pianura sia in montagna, sino a 1000 metri di altezza e lo si può trovare nelle regioni mediterranee. Cresce in preferenza nelle zone soleggiate e può raggiungere i 10 metri di altezza; è molto ramificato e spinoso, ha foglie caduche con 3-7 lobi e, in aprile, corimbi di fiori bianco-rosa, a 5 petali, con un lieve profumo amarognolo. I frutti, a settembre-ottobre sono rossi e globulosi. Questa pianta è un’ottima tana-rifugio per i piccoli animali. E la cosiddetta “pianta del cuore”, usata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà cardiotoniche, ipotensive, sedative e antispasmodiche. Si racconta che l’antica ninfa romana amata da Giano, Carna, considerata la protettrice delle case era rappresentata da una fronda di biancospino con la quale allontanava sia i sogni cattivi dei bambini sia gli spiriti del male.I principi attivi sono tanti: gli acidi crategico, fenolcarbossilici e triterpenici e vari composti triterpenici pentaciclici; l’iperoside, i flavonoidi (vitexina) e i glicosilflavoni, le procianidine oligomere, gli steroli, le amminopurine. Per le sue proprietà è usato per aumentare la forza di contrazione e la nutrizione del muscolo cardiaco, per regolare la frequenza dei battiti, migliorare la circolazione coronarica. E’ utile nell’angina, in caso di tachicardia e nelle ipertensioni; nelle insonnie e negli stati di angoscia; nella aterosclerosi, nelle vertigine e ronzii auricolari. Ha anche attività antibatterica (usare l’estratto o il decotto) per l’Escherichia coli, la Shigella flexneri, la S. sonneni il Proteus vulgaris. N.B Chiedere al proprio medico in caso di terapia digitalica e se si soffre di bassa pressione
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