|
Da tempo ormai la nostra bell’Italia ospita molti extracomunitari che vengono da tutti i paesi del mondo. Quelli poveri, disperati, senza lavoro, arrivano dal mare, spesso muoiono durante la traversata.
Sono cinesi, marocchini, albanesi, rumeni, macedoni, egiziani, arabi senegalesi. Sperano di trovare una vita migliore, un lavoro che permette loro di vivere meno disperatamente. Non tutti sono fortunati allora rubano a volte uccidono, diventano prepotenti, fanno paura. Cosa possiamo fare?Riconoscere che se anche sono diversi da noi perché appartengono ad altre culture, diverse civiltà, abbiamo il dovere di accoglierli, aiutarli accettare le differenze. Non possiamo girare il viso dall’altra parte, quando ci passano vicino. Anche loro hanno qualcosa da insegnarci: la forza di vivere, l’umiltà di chiedere, la pazienza di aspettare. Perché allora non regalare un sorriso, un momento d’ascolto, un aiuto?Impariamo a convivere con loro, abbattiamo il muro dell’indifferenza e del rifiuto così forse ci sentiremo più umani.
|