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Scritto da laetitia
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“L’impeto e la bellezza di forma sono beni della giovinezza mentre la temperanza è il fiore della senescenza”- Democrito
Sono molti i pregiudizi della vecchiaia, La Rochefoucauld diceva che “ la vecchiaia è un tiranno che proibisce, pena la vita tutti i piaceri della giovinezza. Gli antichi greci mettevano in ridicolo questo pregiudizio con una divertente favola: un giovane toro si accorge che il cancello del campo vicino pieno di giovenche è aperto; tutto eccitato dice al vecchio toro: “Guarda il cancello è aperto corriamo e prendiamone alcune” ma il più vecchio risponde “No andiamo piano e prendiamocele tutte”. Sarebbe un errore emarginare i vecchi e trascurarli poiché come hanno sempre detto i grandi filosofi antichi, la vecchiaia porta saggezza. Platone nella “Repubblica” afferma che la saggezza maturata in età avanzata vuol dire una disponibilità a cogliere le potenzialità profonde dell’anima maggiore di, quando si è giovani e anche una gran capacità d’introspezione, una più forte consapevolezza dei propri imiti e dei propri pregi. Purtroppo nella nostra cultura moderna questi valori sono andati perduti perché gli anziani sono meno commercialmente attivi con salute precaria e sono considerati un peso economico per la società. Ma chi conosce il valore dell’invecchiare sa che esso fa sbocciare il mondo interiore dando valore al tempo al presente.
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