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Scritto da Maria Pia Augusti
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“Ci sono cattive qualità che generano grandi talenti”
(La Rochefoucauld).
Odio, rancore, rabbia, invidia e gelosia sono emozioni che sentiamo spesso e ci fanno star male e forse ce ne vergogniamo anche un po’. Ci rovinano la vita e ci fanno diventare antipatici.
Non vorremmo avere questi sentimenti e vorremmo liberarcene. Ma cosa fare? Il chassidismo, corrente dell’ebraismo, nel settecento ha trovato una risposta: per liberarci da questi pensieri bisogna lasciarli stare se li combattiamo peggioreremmo la situazione. E’ necessario osservarli con attenzione senza farsi coinvolgere così se n’andranno da soli. Il solo fatto di osservare se stessi produce un cambiamento. Le emozioni “scomode” che non accettiamo non vanno scacciate o peggio corrette o represse con la forza. Quando emergono questi sentimenti svolgono una precisa funzione: ci portano verso una nuova fase della vita e ci aiutano a crescere ad acquisire un’identità più completa e matura. Aprono una breccia nella nostra personalità e lasciano emergere la nostra essenza e portano alla luce aspetti di noi che altrimenti non potrebbero venire riconosciuti.
Ecco perché non si devono rinnegare per consentire all’anima di venire in superficie.
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