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Scritto da Anna Fata   
Vivere è avere la forza e il coraggio di sapere di non sapere, di smarrire la via, di sentirsi incerti, dubbiosi, confusi. 
Soltanto vivendo si possono chiarire le idee circa la propria strada, ciò che ci piace e non ci piace, che ci fa stare bene e male, e quel che possiamo offrire e non agli altri. Vivere è avere la forza e il coraggio, di tanto in tanto, di fermarsi, di fare il punto della situazione, come si potrebbe fare per il tagliando di un’auto, o per una tappa di un viaggio che ci permette di rifocillarci, ci fornisce l’occasione per ammirare il panorama, capire dove siamo arrivati, dove vogliamo approdare ed, eventualmente, se e come cambiare percorso. A volte questo si riesce a fare da soli, altre volte può essere utile l’aiuto di un amico fidato o di un parente, oppure di un professionista. Anche la natura può fornire il suo supporto. La natura ha dei modi e dei tempi che per certi versi hanno molto in comune con quelli umani. Entrare in sintonia con la natura e consentire che questa lo sia con noi è un modo per ristabilire l’equilibrio psicofisico e ritornare a centrarsi su se stessi. Il contatto con la natura può essere più o meno diretto, mediato o immediato: può assumere la forma di una passeggiata in un bosco, di una nuotata nel mare, di una scalata di una montagna, di una serie di respiri profondi fino a percepire l’aria, il suo profumo, la sua freschezza nel fondo dei visceri. Può essere anche costituito dalla assunzione di rimedi naturali estratti dai fiori, dalle bucce, dalle foglie di vegetali come nel caso della floriterapia o dell’aromatologia. Le specifiche tecniche di raccolta, estrazione, conservazione, assunzione e utilizzo consentono alla natura con tutta la sua forza e freschezza di diventare parti integranti di noi e apportare quel quid che ci fa stare meglio con noi stessi e con chi ci sta intorno. Ad esempio, il momento particolare di vita che stiamo affrontando attualmente tutti, l’inizio di un anno nuovo, può, ad esempio, essere agevolato dall’assunzione di:bottlebush che aiuta a superare il passato, favorisce l’accoglimento di nuove esperienze e situazioni;bauhinia per aprire la mente a nuove idee e concetti, per essere sostenuti nel processo di eliminazione dei pregiudizi, dei preconcetti, delle visioni stereotipate;dog rose per essere maggiormente in grado di fronteggiare le proprie paure e fobie. Esso aiuta a liberare l’amore e predispone alla positività; freshwater mangrove induce a superare i pregiudizi, le aspettative e apre all’accoglienza incondizionata del cambiamento e del nuovo; kapok bush sostiene la propria capacità di persistere di fronte alle difficoltà che si possono incontrare quando si porta avanti un’attività o un progetto; macrocarpa per rinvigorire l’energia, la vitalità, la resistenza fisica, specie nei casi di stress concomitanti con i grandi cambiamenti; monga waratah per trovare la propria forza interiore e agire liberamente, per liberarsi dalle forme di dipendenza da cose, persone, comportamenti, oltre che per rafforzare la forza di volontà;waratah per sviluppare il coraggio, la tenacia, la fiducia.Anche l’uso del colore può apportare dei benefici nei momenti di transizione. Un colore che può essere utile per il coraggio è il rosso e non è un caso che sia tanto diffuso nei periodi delle feste di fine anno, perché associato ad un concetto di “buon auspicio”. Ciascuno dovrebbe concedersi l’opportunità di trovare la sua strada personale, sperimentando, sperimentandosi, mettendosi alla prova, anche eventualmente imboccando strade che solo a posteriori possono risultare non adatte a sé e ai propri fini.Non c’è un giusto o uno sbagliato, ma esperienze di vita e il coraggio di affrontarle.
 
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