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Scritto da Giuseppe Pierangelli
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Penultimo di otto figli, Alfonso (1894-1981) nasce da Agostino Giacomelli e Maria Bellagamba nelle vicinanze dell’antico municipio romano di Suasa, in area castellonese, al confine con il territorio comunale di Corinaldo.
Rimasto orfano all’età di 14 anni, si distingue per il suo ardimento e la sua audacia durante “La grande Guerra” (1915 - 1918) meritando per le sue eroiche gesta diversi riconoscimenti: Croce al Merito di Guerra (Novembre 1918), Medaglia di bronzo al Valor Militare (Luglio 1921), Croce di Guerra al Valor Militare (Ottobre 1925).
Tornato, sposa nel 1919 Silvia Aguzzi accasandosi, momentaneamente, presso l’abitazione paterna. Qui nasce Nerina, la prima di cinque figli (Nerina, Silvano, Silvio, Agostino Silvano, Elvira Maria). Trasferitosi nell’antica residenza degli Aguzzi (oggi proprietà Bettini-Flamma) dà il via alla costruzione della sua abitazione in San Michele al Fiume, che in seguito ampliata, è attualmente la residenza della famiglia Bartolini. Trova lavoro collaborando, per un breve periodo, con i proprietari della “Fornace”. Assume di lì a poco il ruolo di guardia comunale per cui si guadagna, come era allora in uso, l’appellativo Alfonso “la guardia”.
Si trasferisce successivamente a Mondavio dove fa costruire, venduta la casa in San Michele al Fiume, una nuova abitazione, in seguito sede della “Cassa di Risparmio di Pesaro”. Per accontentare la madre, non soddisfatta della nuova costruzione, vende la casa e si sposta sempre a Mondavio in Via Pasqualucci. Più tardi, lasciato anche questo domicilio, si trasferisce definitivamente nel nuovo edificio, costruito nelle vicinanze della “Locanda”, nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale.
Ricorda Silvano, suo figlio, che sovente parlava del periodo bellico entusiasmandosi al ricordo delle sue imprese come le volte in cui con il suo aereo volava così basso da spaventare anche i conducenti dei carretti.
Nel volume “Decorati al Valor Militare” della Provincia di Pesaro e Urbino, edito a cura dell’Amministrazione provinciale nel 1984, a pag.88, si ricordano i meriti dell’eroico sammichelese di adozione: Giacomelli Alfonso, Serg. Magg. Artiglieria (Gruppo Aeroplani), Medaglia di Bronzo al V.M. “Ardito pilota da ricognizione compì numerosi voli in breve tempo dando prova di ardimento e spirito aggressivo meraviglioso. In vari voli sul Montello, abbassandosi sul nemico dimostrò audacia non comune, rara perizia e bello spirito di sacrificio. Tornava sovente con l’apparecchio seriamente colpito in parti vitali dalle offese avversarie, dando prova di sprezzo assoluto della vita”. Cielo del Grappa – Montello, febbraio-giugno 1918.
Dedichiamo questa ricerca al mai abbastanza compianto Silvio Giacomelli, nostro fervente estimatore, che per primo ci parlò delle avventurose vicende di suo padre. A Silvano e Alfonso Giacomelli un sentito ringraziamento per il materiale e la gentile collaborazione fornita.
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