all'amore e al ventoI “Refoli di parole”

di Elvio Angeletti,

Intermedia Edizioni 2017

 

 

 

Attesa per l’imminente presentazione – domani sera 23 luglio alle ore 21,15 sul Palco Summer Lungomare Italia di Marzocca – della pregevole raccolta poetica “Refoli di parole” di Elvio Angeletti da parte del prof. Vincenzo Prediletto che condurrà l’evento alla presenza dell’autore ed intervisterà gli ospiti, Lorenzo Spurio, scrittore, poeta e critico letterario e Marco Vaira, attore e regista teatrale.

Il fil rouge che sorregge ed avvalora l’ispirazione e la produzione poetica di Elvio Angeletti è, secondo noi, il profondo rispetto della vita e dei suoi valori fondamentali, che si accentua in questa sua ultima raccolta “ Refoli di parole” – Intermedia Edizioni, 2017 , Orvieto -, per la forte sensibilità e la vicinanza umana e partecipe ai drammi ed alle problematiche sociali più gravi ed urgenti della nostra società contemporanea.

Il lettore resta subito affascinato dal suo amore viscerale per la natura, le bellezze sempre sorprendenti del natìo paesaggio collinare di Montignano, lo spettacolo mutevole del mare fin dove può spingersi l’occhio umano, l’immensità del cielo.

Basta immaginare il nostro Elvio, come in un flash istantaneo, quando aprendo la finestra di casa al mattino viene rapito da qualche barca che rientra dopo la pesca notturna o passeggiando sul lungomare si lascia deliziare da uno stupendo tramonto roseo sopra le dolci colline da Marzocca a Senigallia. Ogni elemento naturale o qualsiasi attività umana che rientra nell’orbita del suo spettro di osservazione alimentano immediatamente la sua ispirazione, accendendo emozioni ed un flusso fecondo di pensieri e parole che diventano liriche sempre genuine e gradevoli.

Protagonista assoluto in questa raccolta, prima ancora del mare e della adorata campagna, è il vento che ha il potere di generare immagini creative ed azioni incisive.

L’amore in tutte le sue accezioni ed espressioni umanamente note, la magia multiforme della natura, della costa adriatica e del paesaggio collinare costituiscono i motivi ispiratori ed i temi caratterizzanti l’attività poetica del prolifico Elvio, grazie alla innata sensibilità che gli consente sempre in modo semplice immediato e non retorico di stabilire uno stretto rapporto evocativo con la natura, raggiungendo l’apprezzabile intento di ridare valore adeguato ed importanza fondamentale al dono della vita ed al significato etico dell’esistenza quotidiana.

Il suo immaginario creativo si rivolge, in questa raccolta, all’estrinsecazione di percezioni di immagini, figure e mondi sempre più interiori e profondi, eppure quasi mai disancorati dalla realtà quotidiana, sicché la sua scrittura si apre verso una poetica più personalmente sentita, privata, affettiva e coinvolgente, dando ulteriore spazio, nondimeno, a temi civili e problematiche sociali della nostra società contemporanea ( basti citare  “I bambini di Aleppo”, “Il povero Cristo”,”Libera il tuo sorriso”,”Di padre indiano”e “Il volo delle rondini” che chiude perfettamente la silloge).

La lettura delle 64 liriche contenute in “Refoli di parole” composte con uno stile linguistico –espressivo gradevole e personalissimo genera, pertanto, e produce un’intensa carica emozionale. La maggior parte delle poesie è qui contraddistinta da richiami, descrizioni e riferimenti al vento soprattutto, ma anche al sole, alla luna, al grano, ai papaveri, alle proprie radici, legate saldamente all’amata campagna circostante Montignano punteggiata da case-fattorie e terreni contornati da piante, fiori, magnolie e filari di vite, nonché al magico mare Adriatico che abbraccia la spiaggia di Marzocca, a due passi appena da casa sua. Nei suoi versi, in cui fonde idea, immagine e parole, si può di conseguenza ritrovare un compiuto pensiero visivo e verbale, in quanto le immagini emergono dalle parole e, nel contempo, le parole dalle immagini.

La freschezza e ricchezza d’ispirazione, unitamente alla considerevole capacità di toccare ed esplorare alcune tematiche fondamentali dell’esistenza (la nascita,il ruolo della madre e della donna, la famiglia, il lavoro, la terza o quarta età, il dolore, la sofferenza, la morte), risaltano in modo evidente grazie agli echi della memoria ed agli impulsi del cuore e dell’animo, che gli permettono di comprendere e descrivere poeticamente aspirazioni, esigenze, dubbi e problemi della realtà vissuta.

Il nostro Elvio smentisce il luogo comune, il pregiudizio che “Il poeta vive con la testa tra le nuvole”. Contrariamente a questa diffusa opinione, molti poeti vivono con i piedi saldamente piantati sulla terra, scrutano con occhi attenti e sensibili tutto ciò che accade nel mondo, sono a conoscenza di tutti i drammi ed i problemi sociali che affliggono l’umanità, sicchè avvertono l’esigenza interiore di parlarne nelle loro opere con voce accorata o leggermente ironica o polemica. La poesia, oltre che “maestra di vita”, per Elvio può assumere anche un valore politico sociale. I poeti, infatti, possono con i loro versi stimolarci a vivere meglio, a comprendere pienamente i veri significati e valori del vivere e, conseguentemente, ad organizzare meglio il tempo libero, a migliorare le nostre relazioni con gli altri. Elvio in questa raccolta ci permette di saper cogliere accanto ai lati negativi della vita anche quelli positivi, di sapere sopportare serenamente dolori e contrarietà in famiglia, in privato e col prossimo, di attivarsi a fare delle scelte giuste per il nostro futuro. Le sue poesie civili dense di immagini ed accenti particolarmente toccanti ci inducono, pertanto, a riflettere su alcune tragiche vicende , sulle violenze contro le donne, sulle atrocità commesse da uomini a danno di altri uomini, invitandoci alla solidarietà, alla fratellanza, almeno ad una seria presa di coscienza che induca ciascuno di noi ad adoperarsi contro le guerre, le persecuzioni, gli atti terroristici, i bombardamenti su vittime civili ed innocenti bambini.

In “Refoli di parole” la riflessione del nostro autore si è fatta più profonda e severa sul senso della vita. Le tematiche predilette da Elvio vengono delineate con immediatezza ed espressività lirica grazie al lessico ed allo stile semplici ed essenziali. I suoi versi sono, anzi, espressi con una musicalità intensa ed armonica e si prestano, com’è accaduto per alcune liriche, ad essere musicati e cantati (vedi, ad esempio, per “Gente strana i poeti” e “Gli artisti”).

Mi piace concludere, per ringraziare il nostro autore della bella serata offerta all’insegna della poesia e dei refoli di parole, omaggiandolo con quest’aforisma di Rocco Fierro :

“La bravura dei poeti e degli scrittori non è il saper scrivere, ma il riuscire a trasmettere le proprie emozioni…”

A cura di Vincenzo Prediletto

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