Una mostra al Museo Omero omaggia il grande artista

ANCONA – Inaugurata ieri, mercoledì 25 agosto, la mostra “Franco Corelli. La voce, l’artista, il mito”, che sarà al Museo Omero di Ancona fino al 1° novembre.

     L’incontro inaugurale si è svolto all’interno della Corte delle Mole, presso il Bar MicaMole!, (foto in basso) dove alcuni dei presenti hanno preso parte ai ricordi dello straordinario artista anconetano.

     Aldo Grassini, Presidente del Museo, ha ricordato come Corelli “ha vissuto Ancona in tutti i suoi luoghi, prima di spiccare il volo per un cielo più ampio”.

     Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ha sottolineato come Franco Corelli sia contemporaneamente “un bene dell’umanità riconosciuto nel mondo e allo stesso tempo un pezzo fortissimo dell’identità della comunità anconetana”.

     Toccante il ricordo del tenore come un anconetano verace, il quale conosceva benissimo la sua città e il carattere degli anconetani. Il religiosissimo Corelli, emozionato nel sentire la sua voce risuonare nella corte della Mole, prima della finale di un concorso canoro che lo vedeva in giuria, alzò gli occhi al cielo e “forse così ringraziò Dio per avergli fatto il dono immenso, che è il dono che ha fatto a tutti noi” conclude il prof. Antonio Luccarini.

     Il metodo scelto dal Comune di Ancona per celebrare il centenario dalla nascita di Corelli afferma l’assessore alla cultura Paolo Marasca “è stato quello di celebrarlo come Comune, ma anche come città. La celebrazione è ampiamente partecipata e durerà due settimane, con eventi che fanno da cornice alla stagione lirica che sta per iniziare”.

     Fabio Brisighelli, critico musicale, ha ripercorso la carriera di Corelli ricordando che per ben cinque anni consecutivi alla Scala di Milano e per quindici anni, dal 1960 al 1974, al Metropolitan di New York, Franco Corelli ha inaugurato la stagione lirica dei rispettivi teatri.

     Il ricordo dell’ottobre 2002, di Corelli con l’allora sindaco Fabio Sturani, durante il taglio del nastro per l’inaugurazione del Teatro delle Muse, ha fatto emozionare i tanti presenti che avevano memoria di quella giornata tanto attesa.

     Più tecnico l’intervento di Roberto Ricci che ha descritto l’allestimento della mostra multimediale, con audio e video che ripercorrono la carriera del tenore, i manifesti della Scala con tutte le rappresentazioni dove è stato protagonista Corelli, e ha sottolineato le importanti trattative e collaborazioni non solo con La Scala di Milano, ma anche con il Metropolitan di New York e il Teatro dell’Opera di Roma che, che in una seconda fase, concederanno abiti di scena indossati da Franco Corelli.

     Entusiasta anche Andrea Gioacchini, Presidente degli Amici della Lirica Franco Corelli di Ancona, che afferma si tratti di “una mostra degna dell’affetto che la città di Ancona porta a questo suo figlio che viene reso immortale” e lo ricorda leggendo la poesia “El principe” che Mario Panzini scrisse in occasione della morte del nostro concittadino dalla voce straordinaria.

     La mostra, realizzata con il personale impegno di Roberto Ricci, Fabio Pugnaloni, Elisabetta Seu, Francersco Lozzi, Giulia Marini e Antonio Luccarini, è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona in collaborazione con l’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” Ancona, Comune di Ancona – La Mole Ancona, Associazione Le Cento Città”, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ODV-ONLUS, Servizio Civile Marche – Garanzia Giovani.

     Periodo: fino al 1° novembre.
     Ingresso: gratuito. Prenotazione e green pass obbligatori.
     Tel. e whatsapp: 335 56 96 985, e-mail: didattica@museoomero.it mailto:didattica@museoomero.it web wwwmuseoomero.it

     Orario: Agosto: da martedì a domenica 17:00 – 20:00; domenica anche 10:00 – 13:00. Settembre – Novembre: da martedì a domenica 16:00 – 19:00 domenica e festivi anche 10:00 – 13:00.

     Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, Ancona

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