Documenti sulla persistenza femminile nel Cristianesimo

“Penitente Maria Maddalena con la sorella di Marta”, Peter Paul Rubens

Di ritorno da una conversazione pubblica con Vittorio Mencucci a
proposito del sacerdozio femminile, non ho buttato via i brani che avevo
trascritto per fornire il mio intervento di documentazione. Li
ripropongo qui tali e quali a corredo di quanto potremo dire circa il
culto del “tredicesimo apostolo”.


Nei Vangeli Canonici, la cui prima approvazione appare dopo il 150
dopo Cristo, le donne non vengono credute

Luca, 24: non credettero ad essa
“Ecco uomini apparire loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne
impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro:
«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui: è resuscitato.
Ricordatevi di come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo
che bisognava che il figlio dell’uomo fosse consegnato in mano ai
peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno.»
Ed esse si ricordarono delle sue parole. E, tornate al sepolcro,
annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di
Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano
insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come
un vaneggiamento e non credettero ad esse.

Marco, 15: che era stato visto da lei non vollero credere
“Risuscitato al mattino del terzo giorno dopo il sabato, apparve prima
a Maria di Magdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni. Questa
andò ad annunciarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. Ma
essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non vollero
credere”.

Nei Vangeli Apocrifi, Vangelo di Tommaso, Vangelo degli egiziani,
Pistis Sofia, ma soprattutto nel Vangelo di Maria, apparso in lingua
coppta dal greco sempre intorno al 150 d. C. – come rileva Karen
King, sono riflesse alcune tensioni nel confronto tra Pietro e la Maddalena

Vangelo di Maria:
“Pietro disse a Maria: «Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava
più delle altre donne. Comunicaci le parole che tu ricordi, quelle che
tu conosci ma non noi; quelle che non abbiamo neppure udito.»
Maria rispose e disse: «Quello che è a voi nascosto ve lo
comunicherò.»

E racconta di avere visto il Signore in una visione, e che il Signore le
ha detto: «Beata, tu che non hai vacillato alla mia vista.». Prosegue
raccontando il contenuto del colloquio, ma mancano pagine. Poi:

“Come ebbe finito, Andrea replicò e disse ai fratelli: «Dite cosa
pensate di quanto ella ha detto. Io, almeno, non credo che il Salvatore
abbia detto questo. Queste dottrine infatti sono insegnamenti
diversi.»” Riguardo alle stesse cose parlò anche Pietro. Egli li interrogò in merito al Salvatore. «Ha Egli forse parlato in segreto e non apertamente a una donna, senza che noi lo sapessimo? Ci dovremmo ricredere tutti e
ascoltare lei? Forse il Signore l’ha anteposta a noi”»
Maria allora pianse e disse a Pietro: «Fratello mio, cosa credi dunque?
Che io l’abbia inventato in cuor mio, o che io menta riguardo al
Salvatore?»
Levi replicò a Pietro dicendo: «Tu sei sempre irruento, Pietro! Ora io
vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il
Salvatore l’ha resa degna, che sei tu che la respingi? Non c’è dubbio: il
Salvatore la conosce bene. Per questo amava lei più di noi.»”

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