Cari lettori,

tutti i prodotti sopraindicati sono destinati  ad affiancare come già sappiamo gli alimenti tradizionali, al fine di integrare l’alimentazione, in relazione a specifiche esigenze nutrizionali.

L’obiettivo prioritario dell’integrazione alimentare è quindi la prevenzione della malnutrizione per difetto di singoli nutrienti.

Tuttavia nell’impiego di tali prodotti si osserva un impiego sempre più ampio di composti di origine vegetale, in associazione e a complemento della componente nutrizionale.

L’obiettivo dell’integrazione nutrizionale si è per tanto esteso impropriamente a prodotti con presunta valenza “salutistica”.

Questo ha generato nei consumatori aspettative non supportate, nella maggior parte dei casi, da adeguate evidenze scientifiche.

E’ importante sapere che sono previsti per legge degli obblighi per l’etichettatura (D.L. n. 169 del 21/05/2004):

  • Etichettatura, presentazione e pubblicità non devono attribuire agli integratori proprietà terapeutiche né capacità di prevenzione o cura, né fare riferimento a simili proprietà;
  • Non devono figurare diciture che affermino o sottintendano che una dieta equilibrata e variata non è generalmente in grado di apportare sostanze nutritive in quantità sufficienti, e deve essere indicato che gli integratori non vanno intesi come possibili sostituti di una dieta variata;
  • Deve essere indicato il nome o la natura delle sostanze presenti, la dose raccomandata per l’assunzione giornaliera con l’avvertenza di non eccedere;
  • Deve essere indicato l’effetto nutritivo o fisiologico in modo idoneo a orientare correttamente le scelte dei consumatori.

Gli estratti di origine vegetale, per poter essere collocati nel settore alimentare, devono essere facilmente identificabili attraverso la denominazione comune e il nome botanico.

Sono disponibili altresì prodotti alimentari derivati da alimenti naturali modificati tecnologicamente al fine di aumentare la concentrazione di specifici nutrienti e/o non nutrienti. E’ questa la categoria degli alimenti arricchiti che, a differenza degli integratori, sono alimenti di uso corrente (corn flakes arricchiti di vitamine ad esempio).

L’integrazione dell’alimentazione, sia con integratori che con alimenti arricchiti, presuppone una chiara definizione dei dosaggi massimi e minimi di vitamine e minerali che possono essere in essi contenuti.

Quando l’assunzione di un nutriente eccede significativamente, all’effetto nutrizionale può subentrare un effetto di tipo farmacologico.

Quando allora un nutriente viene assunto in quantità tali da ipotizzare un’azione farmacologia è necessario valutare con la massima accuratezza i benefici e i rischi che da tale assunzione derivano.

E’ bene quindi, per quanto riguarda il potenziale utilizzo di questi prodotti, non affidarsi mai unicamente a riviste da palestra o a “voci di corridio”, ma informarsi e farsi consigliare da medici e gente competente nel settore alimentare, onde evitare di incorrere in processi nocivi se non anche deleteri per il nostro organismo.

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