Immaginate una situazione. Una qualsiasi, in cui gli episodi però si susseguono non secondo la logica da voi sperata, ma secondo una serie di coincidenze casuali incontrollabili.

È come quando, ad esempio, si cerca di evitare una certa cosa oppure ci si concentra affinché una certa altra non accada e inesorabilmente, ecco che si presenta proprio l’opposto.

Andare a sciare per la prima volta e rompersi una gamba, leggere male il proprio biglietto in cui è scritto l’orario di partenza e perdere il treno, bucare una gomma in autostrada il 20 di agosto, rimanere chiusi fuori casa due ore prima di prendere l’aereo per andare in vacanza, sognare dei numeri e non giocarli per poi scoprire che avresti potuto vincere, temere di investire un animale e investirlo davvero poco dopo, sistemare oggetti e documenti utili e poi non trovarli più, ricordarsi di dover fare qualcosa di importante quando ormai è troppo tardi, cadere dalla bicicletta, dal motorino o anche a piedi riuscendo a farsi molto male, pagare salato il biglietto di uno spettacolo e non poterlo vedere a causa di un improvviso temporale, mettere il sale nel caffè, andare ad un appuntamento nel giorno sbagliato e per non parlare, infine, di quando si programma una gita nel week end e piove.

Sbadataggine o nuvola di Fantozzi? Quanti episodi simili vi sono capitati? Nessuno? Benissimo, allora vuol dire che siete fortunati. Se però le cose iniziano ad andare storte, vi verrà da chiedervi se per caso non sarà la cattiva sorte ad assistervi, almeno per qualche tempo.

Consolatevi, perchè ormai anche gli scienziati lo hanno dimostrato. Paolo Villaggio aveva intuito la verità.
I ricercatori tedeschi, Dominique Baeumer e Bernhard Vogel, dell’università di Karlsruhe, in una serissima pubblicazione apparsa sulla rivista scientifica
Geophysical Research Letters illustrano con accuratezza l’insieme delle cause che determinano il fenomeno climatico, cambia solo il nome: per noi italiani il fenomeno si sintetizza con l’espressione «la nuvola di Fantozzi», per i ricercatori tedeschi si chiama «Inaspettata periodicità settimanale delle variabili climatologiche». Non sottovalutiamo la potenza della nuvoletta sfigata del weekend! Baeumer e Vogel hanno esaminato quasi 70 mila diverse rilevazioni, nell’arco di 15 anni (dal 1991 fino al 2005), in 12 distinte stazioni meteorologiche tedesche, da Aquisgrana a Berlino, a Rostock alle balze dello Zugspitze (alte 3.000 metri). Le osservazioni sono le seguenti: la temperatura segna uno scarto verso l’alto nella prima metà della settimana, con la punta più alta tra le giornate di lunedì e mercoledì. Anche l’esposizione al sole segue lo stesso ritmo, diminuendo costantemente fino al sabato che ha un quarto d’ora in meno di luce rispetto al martedì. Tutto ciò per dire che la pioggia (o la sfiga) si concentra il sabato. Lunedì sole, sabato pioggia. Baeumer e Vogel, escludono la casualità per la mole di dati raccolti ed analizzati.
Certo è che contro la nuvoletta poco si può fare, se non aspettare che passi e che vengano tempi migliori. D’altronde anche il ragioniere più famoso d’Italia è consapevole di questo.

Pina: Ugo, mi tradisci?
Fantozzi: Sì, è la vita. 

 

                                                                                                                                             di Vanessa Braca

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