Mi chiamo Giuseppe, e sono un Educatore Cinofilo presso la Scuola “Amici per la Vita” a Belvedere Ostrense. Mi occuperò, chiaramente di cinofilia pratica, come quella di tutti i giorni, senza scomodare vocaboli difficili ma che siano di facile comprensione per tutti. Si può creare un naturale feeling con il proprio cane e, chi avesse delle domande specifiche, può contattarmi anche direttamente sulla mia pagina facebook.

Ormai in Italia ci sono più cani che bambini e questo significa che i problemi con il proprio cane sono anche aumentati e la scelta di questo deve essere ben ponderata e magari consigliata da un professionista perchè la scelta modificherà le nostre abitudini per i prossimi anni. Infatti, uno dei motivi, e forse il principale, che fa sì che il cane vada in canile è non aver ponderato la razza scelta con le proprie abitudini. Se poi si va in canile consiglio sempre uno vicino, per i motivi che vanno a spiegare: 1) Non si conosce la storia del cane se adulto; 2) Eventuali malattie; 3) Scoprire di non essere portati a crescere un cane se cucciolo, quindi, se scopriamo che il cane non fa per noi, abbiamo 30 gg di tempo per riportarlo indietro senza fare tanti km e stressare il cane.

Ora si decide per un cucciolo; prima di portarlo a casa dovremmo creare un ambiente dove il cane si senta sicuro, e io consiglio sempre una cuccia chiusa e non aperta tipo cesta, per dare al cane la sicurezza della tana potrebbe essere utile anche un trasportino, che deve rimanere sempre aperto e con un morbido tappetino interno, sempre aperto perchè il cane non deve sentirsi in trappola, ma andrà abituato per usarlo anche quando si andrà in macchina senza stressarlo.

La parola “abituare” è fondamentale nell’educazione cinofila; possiamo abituare il cane a tutto, e io lo consiglio, proprio perchè nella vita non sappiamo cosa affronteremo con il cane (viaggi in treno, su nave, aereo e la stessa auto) e per questo se abituiamo il cane, facendogli fare tutte le esperienze possibili, avremo un soggetto molto equilibrato e in grado di affrontare il mondo senza troppo stress. E’ chiaro che non dobbiamo prendere un aereo per far fare esperienza al cane, ma ad esempio abituarlo al trasportino o anche alla museruola – ci sono mezzi dove è obbligatorio – e anche alla figura del veterinario, è secondo me fondamentale. Arrivati a casa daremo del tempo al cane per abituarsi al nuovo ambiente e mostreremo dove si trova la cuccia e il cibo/acqua, ed incominciamo la vita insieme.

Ricordiamoci che un cucciolo è come un neonato ma senza la possibilista di portare un pannolino e questo significa che farà pipì e cacca quasi senza controllo questo fino ai 5/6 mesi, dopo comincerà a stabilizzarsi e anche a farci capire con il suo linguaggio del corpo quando vorrà uscire per i bisogni, ma questo dipenderà solo ed esclusivamente se prima dei 5 mesi abbiamo lavorato bene con il cane facendogli “capire” dove sbaglia e dove fa bene. Intanto ricordiamoci che il cane non sa cosa siano i dispetti; di conseguenza non arrabbiamoci perchè non ne capirebbe il motivo. Molto spesso, ancora oggi, sento parlare di persone che spingono il muso del cane nella propria pipì e sento anche dire subito dopo che il cane continua a farlo anche di più.  Ecco: fatta la domanda ci siamo dati la risposta al problema. La coercizione o la violenza non ha mai portato a nulla di buono, anzi hanno sempre aumentato il problema, quindi useremo un premio quando il cane farà il bisogno ad esempio sulla traversina, o in giardino e lo ignoreremo se farà i bisogni in casa e prima di pulire portiamolo  in una stanza diversa “momentaneamente” e puliamo lo sporco per non far collegare la nostra presenza al bisogno, dopo facciamolo uscire e andiamo avanti; al massimo ammetto un “NO” secco nel momento in cui la sta facendo, comunque alla fine del bisogno e senza la sculacciata. Voglio ricordare a tutti che i momenti critici sono: il risveglio, dopo la pappa e in caso d’eccitazione, per gioco ad esempio, quindi se anticipiamo eventuali bisogni portando il cane fuori la sera lì noi lo premieremo. Questa piccola pillola d’educazione vale per tutti i cuccioli, di razza e non, ma ora voglio dare un piccolo consiglio a chi sceglie un cucciolo di una determinata razza: FATEVI CONSIGLIARE DA UN ESPERTO”, vanno valutate le attitudini del cane e per quale tipo di lavoro la sua razza è stata creata perchè vivremo la nostra esperienza insieme in maniera serena e non va scelto solo per la sua bellezza fisica.

E ora al lavoro!

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