La danza, nel suo attimo impermanente, verso l’ignoto

Lo spettacolo vincitore del Premio Danza&Danza stasera ad Urbino

La Compagnia Abbondanza/Bertoni presenta il suo teatro danza nelle Marche

 

 

la morte e la fanciulla ecomarche

 

Stasera, mercoledì 21 marzo al Teatro Sanzio di Urbino arriva – per la rassegna TeatrOltre promossa dall’AMAT con, tra gli altri, il Comune di Urbino – lo spettacolo vincitore del Premio Danza&Danza come miglior produzione italiana dell’anno e finalista Premio Ubu come miglior spettacolo di danza dell’anno, La morte e la fanciulla della Compagnia Abbondanza Bertoni.

In scena tre differenti “capolavori”. Uno musicale: il quartetto in re minore La morte e la fanciulla di Franz Schubert. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.

“Il nostro pensiero – si legge nelle note allo spettacolo di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni – torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte; l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza, così come l’impermanenza dell’essere con le sue forme continuamente mutanti. Questo transitare da una forma all’altra, ha a che fare con l’arte coreutica: portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare di immagini che appaiono e scompaiono continuamente; per questo abbiamo indugiato proprio su quell’aspetto che potremmo definire “crepuscolare” della danza, colta, nelle nostre intenzioni, proprio nel suo attimo impermanente e transitorio. Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbiamo cercato di capire, di aprire, come chirurghi, il corpo di questa scrittura per scrutarne i vuoti, gli spazi cavi e mai come questa volta comporre è assomigliato a un eterno precipitare, a un fuggire da ogni fine e da ogni senso”.

Dall’esperienza newyorkese nella scuola di Alwin Nikolais agli studi francesi con Dominique Dupuy, attraverso le improvvisazioni ‘poetiche’ di Carolyn Carlson, lo studio e la pratica dello zen, Michele Abbondanza (co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e docente alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano) e Antonella Bertoni fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l’attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo.

Nello spettacolo sono presenti scene di nudo integrale. Regia e coreografia sono di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, l’interpretazione è affidata a Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Claudia Rossi Valli. Le luci sono di Andrea Gentili, il video di Jump Cut. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Abbondanza/Bertoni con il sostegno di MiBACT Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Per informazioni e biglietti: biglietterie circuito AMAT (071 2072439 – www.vivaticket.it vendita on line), Teatro Sanzio 0722 2281, Teatro delle Api 346 6286586 Inizio spettacolo ore 21.

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