di Rossano Morici

1 febbraio 2018

Dal balcone della mia abitazione di Senigallia, esposto a est, posso vedere ogni giorno il sorgere del sole, ammirare e fotografare l’alba. In particolare dal 2018 ad oggi ho scattato numerose foto di albe con colori rossi accesi. Però da studioso di meteorologia, storia del clima e di arte pittorica mi sono chiesto il perché di queste albe insolite.
La bellezza indubbia dei colori di questi eventi, mi ha fatto venire in mente i numerosi dipinti di William Turner anch’essi colorati in modo intenso. Perché le più importanti opere di Turner avevano colori così accesi? Ignaro delle cause, il grande artista immortalava questi fenomeni di colore nelle sue più importanti opere.
Da appassionato di storia del clima ho voluto approfondire il tema ed ho cercato la risposta del perché gran parte delle opere del grande pittore inglese avessero colori così infuocati. 

13 settembre 2018
16 febbraio 2018

16 gennaio 2018

Per scoprire l’arcano ho cercato di fare un viaggio immaginario indietro nel tempo e mi sono imbattuto nell’aprile del 1815 nella spaventosa eruzione esplosiva del monte Tambora, avvenuta in Indonesia. Il monte Tambora, alto 4300 metri; dopo l’esplosione, persa la cuspide, non superava i 2850 metri. L’esplosione del Tambora sconvolse il clima del globo, portando temperature molto basse, neve e piogge, carestie ed epidemie per alcuni anni. Settantasette anni dopo, nell’agosto del 1883, un’altra grande eruzione esplosiva ha interessato il vulcano Krakatoa; anche l’esplosione del Krakatoa, sebbene inferiore a quella del Tambora, ebbe effetti sul clima mondiale che durarono alcuni anni, con l’abbassamento delle temperature in tutto l’emisfero nord. Le Marche non furono risparmiate dagli effetti climatici di questi due grandi eventi.

I climatologi e gli storici del clima hanno appurato che la finissima cenere vulcanica in atmosfera e troposfera, impediva al sole di raggiungere nella pienezza il suolo, e rappresentava la causa primaria di albe e tramonti incandescenti, con colori che andavano dal rosso al giallo, dal verde al violaceo. Settant’anni dopo Turner, anche il pittore norvegese Edvard Munch, dipinse alcune sue opere con colori accesi dovuti all’effetto delle ceneri del Krakatoa.

24 ottobre 2018

27 gennaio 2018

Concluso questo viaggio immaginario nell’Ottocento, sono ritornato nella realtà di Senigallia con le albe super colorate che ho fotografato. Mi verrebbe da pensare che anche questa volta la causa poteva essere attribuita alle ceneri di eruzioni vulcaniche recenti, anche se non intense e catastrofiche rispetto a quelle appena descritte. Mi sono quindi catapultato alla ricerca di eventuali eruzioni vulcaniche di una certa consistenza avvenute in tempi recenti. Ed infatti le ho trovate nel sito dell’INGV e nei media. Nel 2017 il vulcano indonesiano Agung ha eruttato il 27 novembre e il 24 dicembre, certamente non con la violenza dell’eruzione del 1963, anno del famoso nevone. Tuttavia anche queste recenti eruzioni hanno prodotto ceneri finissime finite in atmosfera; poi si sono verificate due ulteriori eruzioni a luglio 2018 e quella più grande alle fine dell’anno 2018.
Il 2018 è risultato un anno in cui i vulcani sparsi in tutto il pianeta si sono risvegliati: l’attività vulcanica ha dapprima interessato il Kīlauea delle isole Hawaii (aprile); poi il Guatemala con l’eruzione esplosiva del Volcàn de Fuego (3 giugno), che ha emesso una densa nube di cenere che è risalita in atmosfera per alcuni chilometri, e quindi il vulcano Anak Krakatoa (figlio del più noto Kratatoa) il 22-23 dicembre. Quest’ultima eruzione esplosiva, oltre alla consueta imponente colonna di fumo e ceneri, ha provocato anche un devastante tsunami con onde anomale alte sino a 20 metri che hanno colpito le coste delle isole di Sumatra e di Giava; ed inoltre il vulcano sorto dopo la spaventosa esplosione del Krakatoa dell’agosto 1883, attualmente è alto 110 metri, rispetto all’altezza originaria di 338 metri che raggiungeva prima dell’esplosione del 23-23 dicembre 2018.
Anche in Italia l’attività vulcanica si è intensificata: nel 2017 si sono verificare eruzioni dell’Etna dal 27 febbraio al 1° marzo, poi un’altra eruzione il 15 marzo. Nel 2018 ulteriori eruzioni sono avvenute dal 24 al 26 dicembre.
Nel 2019 l‘Etna ha seguitato ad eruttare il 30 maggio, quindi il 14 e 19 luglio, il 16 e il 30 settembre ed il 12 ottobre.
Anche lo Stromboli ha iniziato la sua attività eruttiva nel 2017: il 27 luglio la prima eruzione, proseguita il 23 ottobre, il 1° novembre ed il 1° dicembre.
Nel 2018 le eruzioni esplosive dello Stromboli si sono verificate il 7 e il 8 marzo, il 24 ed il 27 aprile ed il 25 dicembre. Nel 2019 ulteriori eruzioni esplosive dello Stromboli si sono verificate il 3 luglio ed il 28 agosto.
Secondo il mio parere la somma delle eruzioni avvenute nelle isole Hawaii, in Indonesia, in Guatemala e in Italia (anche se in tono notevolmente inferiore agli eventi prima citati) hanno prodotto una grande quantità di ceneri vulcaniche la cui presenza nell’atmosfera è la causa di albe così colorate.
La conferma che l’alba rossa a Senigallia è un fenomeno causato dalle ceneri vulcaniche mi è stata fornita da Anouncka Vasak (maître de conférences) una delle più importanti studiose francesi di storia del clima e del rapporto tra meteorologia e arte pittorica, con la quale sono in contatto da alcuni anni. La professoressa Anouchka Vasak ha collaborato e collabora tuttora con il professor Emmanuel Le Roy Ladurie, grandissimo storico francese, fondatore della storia del clima, che ho avuto l’onore di conoscere nella sua abitazione di Parigi. Anouchka Vasal è inoltre coordinatrice del “Réseau perception du climat”, rete internazionale di studiosi del clima e di temi che riguardano l’ambiente, coordinata da Anouchka Vasak, la quale mi ha nominato membro, di cui è capofila il Professor Emmanuel Le Roy Ladurie.
La Vasak, viste le foto sull’alba che le avevo inviato, mi ha risposto che il colore rosso delle stesse supera perfino i dipinti di Turner, che sono già di un colore intenso. Anche lei è dell’opinione che le ceneri prodotte da alcune eruzioni vulcaniche avvenute tra il 2017 e il 2019 siano le cause di questo fenomeno.

“Eruzione del Vesuvio”, William Turner, 1817
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2 thoughts on “Albe rosse a Senigallia

  1. Alla vista di colori così intensi, mi sono domandata anch’io quale potesse essere la causa. Interessante la risposta data da questo articolo. Grazie!

  2. Ciao Rossano, tenace e illuminante, anche se ora per vedere un po’ di rosso bisogna aspettare provvidenziali (cromatiche!) eruzioni. Ti ringrazio del gentile invio e ti penso sempre alle prese col Tambora, che ci ha aiutato a spiegare le conseguenze devastanti anche nella vicina valle dell’Agno, come hanno recuperato storici locali da cronache contemporanee. complimenti vivissimi e grazie grandi. Luciano Chilese. Un abbraccio.

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