PRESENTATO PROGETTO DI RINASCITA “CASA DELLE DONNE DI AMATRICE E FRAZIONI”

LE TRE DONNE DI AMATRICE OSPITI A SENIGALLIA:

“Necessario reinventarsi dal nulla un presente ed un futuro dignitosi”

 

il coraggio di rimettersi in gioco
photo di Patrizia Lo Conte da “Identità perdute”

 

L’attivissima Associazione culturale “Nelversogiusto Senigallia/Poesia” ha ottimamente organizzato, venerdì 10 marzo a partire dalle 17,00, un significativo doppio evento all’Auditorium San Rocco di Senigallia col patrocinio del Comune e della Consulta per la Cultura ed in stretta collaborazione con la Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni. Matilde Avenali, Presidente dell’Ass. Nelversogiusto, nell’introdurre il programma che prevedeva la presentazione del Progetto Culturale e Sociale di rinascita e ricostruzione di Amatrice ed il Reading poetico “Resilienza: sostantivo al femminile” nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune e dalle varie Associazioni femminili dal titolo “Donne tra le righe” per tutto il mese internazionale dedicato alla Donna, ha dato il benvenuto alle tre ospiti giunte da Amatrice ed al pubblico presente, porgendo il microfono subito dopo alla prof. Ilaria Ramazzotti, Assessore alle Politiche per lo sviluppo sostenibile. L’Assessore Ilaria Ramazzotti, da sempre paladina dei diritti delle donne e vicina ai bisogni ed alle problematiche del mondo femminile, ha porto il saluto del Sindaco Maurizio Mangialardi e dell’intera comunità senigalliese, plaudendo all’importanza del progetto avviato con lungimiranza e precise finalità di avvio e ripresa di alcune attività artigianali e laboratori  al femminile e confermando il proprio sostegno e quello del Comune di Senigallia a questa stimolante e solidale occasione di conoscenza e di amicizia tra il territorio miseno e il martoriato territorio di Amatrice.

E’ così intervenuta, affiancata da due valide collaboratrici ed esponenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione Casa delle Donne, l’Architetto Sonia Mascioli, Presidente della appena costituita Associazione, la quale ha esposto con voce emozionata e toccanti considerazioni il personale progetto di rinascita in un territorio devastato a più riprese dal terremoto, quello appunto del  centro montano appenninico di Amatrice e Frazioni in provincia di Rieti, con l’intento lodevole e mirato di salvaguardare storia, tradizioni e futuro di una cultura centenaria. Grazie anche alla visione di due brevi filmati su Amatrice e dintorni prima e post-terremoto realizzati a cura dell’Associazione Casa delle Donne, le tre ospiti – conversando amabilmente col pubblico molto attento e concentrato, prevalentemente femminile – hanno voluto e saputo evidenziare che amare profondamente il proprio territorio e il paese nativo comporta inevitabilmente l’impegno non solo di tutelarne la storia, le radici storiche, le tradizioni sociali ma soprattutto la necessità di reinventarsi dal nulla un presente nuovo giorno per giorno e di prospettarsi un futuro dignitoso grazie alle amicizie, alle competenze personali, alla solidarietà ed alla condivisione con città e paesi delle regioni centrali confinanti che non hanno subìto danni rilevanti. Il sogno concreto di rinascita morale e culturale al femminile con il Progetto Casa delle  Donne di Amatrice e Frazioni, secondo quanto affermato alla fine del suo discorso da Sonia Mascioli, si realizzerà quanto prima con l’arrivo e l’ installazione – nel sito appositamente scelto della cittadina laziale – della casa prefabbricata donata loro dal Trentino. Così, prima di dare inizio al Reading poetico, Matilde Avenali sottolinea che quest’evento consente a tutti noi una partecipazione allargata di sostegno assai importante da condividere, “un’occasione proficua di conoscenza e di amicizia che rinforza sia chi affronta una condizione di totale privazione delle proprie risorse materiali ed immateriali, sia chi, nell’avvicinarsi al coraggio di queste donne, ritrova non solo una propria umana vicinanza ma la sconfitta dell’abbandono, quando il presente non dimentica la propria storia. La resilienza va oltre la resistenza, nel fondersi in un vitale ed esemplare concetto di ristrutturazione e ricostruzione. Tra le righe di questa storia si può leggere molto coraggio e determinazione”.

Tra una conversazione e l’altra con il pubblico, a questo punto, iniziano le letture di testi poetici dal libretto stampato per l’occasione “Resilienza: sostantivo femminile” da parte delle esponenti socie  dell’Ass. Nelversogiusto: Marisa Landini, Letizia Greganti, Antonietta Calcina, Elisabetta Freddi, Paola Mazzieri, Lena Maltempi, Silvia Cingolani, Maria Chiara Capone Di Donfrancesco, Liliana Bellagamba, Rita Cursini, Silvana Acqua, Maria Pia Silvestrini, Anna Maria Berni, Patrizia Gresta, Nadia Jegorova e Matilde Avenali. Sono poi intervenuti nel dibattito l’artista e grafico del Musinf Alfonso Napolitano, nelle vesti di Presidente dell’Associazione Remel, il quale ha illustrato le 8 bellissime ed artistiche fotografie di donne realizzate dalla fotografa senigalliese Patrizia Lo Conte, assente perché impegnata a Londra, esposte congruamente sopra i ripiani marmorei delle edicole laterali della Sala; successivamente, il critico letterario Vincenzo Prediletto, nelle vesti di recensionista e collaboratore di alcune testate cartacee e on line, il quale ha condiviso pienamente le considerazioni, le preoccupazioni, le particolari esperienze quotidiane vissute e le speranze espresse da Sonia Mascioli e dalle due collaboratrici riguardo al Progetto Casa delle Donne, evidenziando però e lamentando il grave ed allarmante ritardo dello Stato e del governo riguardo agli interventi promessi  – sia di ricostruzione sia di sostegno alle attività artigianali, commerciali ed imprenditoriali – finora effettuati nelle zone terremotate a distanza di circa sette mesi dagli eventi sismici. Alla fine del gratificante incontro con le tre stupende donne di Amatrice, numerose copie del libretto  “Resilienza: sostantivo femminile” e diversi lavori dipinti a mano con i singoli testi poetici su tavolette di legno e ceramica create dalle socie dell’Ass. Nelversogiusto sono stati consegnati come doni simbolici alle gentili e coraggiose ospiti di Amatrice. E’ stata, pertanto, una serata davvero emozionante e coinvolgente grazie alle toccanti e straordinarie testimonianze di tre donne di Amatrice e Frazioni che rappresentano in modo attivo ed esemplare la forza, la tenacia, il coraggio di rimettersi in gioco, qualità e doti che rendono merito all’universo femminile.

 

a cura di Vincenzo Prediletto

 

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