Domenica 3 aprile 2022, nei locali sotterranei “San Giovanni Paolo II” della Chiesa di San Pellegrino a Trecastelli, nella Municipalità di Ripe (Ancona), si è inaugurata la mostra “Resurrezioni”, a cura di Maria Jannelli e Simona Zava.
L’esposizione è organizzata dall’Associazione Le Belle Arti di Milano, con il patrocinio della Città di Trecastelli, la collaborazione dell’Unità Pastorale “Cinque Pani e Due Pesci”, del Museo Nori De’ Nobili e dell’Associazione Carlo Emanuele Bugatti – Amici del Musinf.
Protagonisti del progetto sono quindici artisti contemporanei, chiamati a interpretare le Stazioni della Via Crucis, in occasione della prossima Pasqua.

La Pasqua è uno degli eventi più importanti all’interno dell’anno liturgico e la Storia dell’Arte testimonia come gli artisti, da secoli fino ai giorni nostri, siano interpreti della commovente tematica sulla Via Crucis di Gesù. 

Nella mostra Resurrezioni, accolta nei locali sotterranei “San Giovanni Paolo II” della Chiesa di San Pellegrino a Trecastelli, l’arte contemporanea dialoga con la dolorosa passione di Cristo tramite quindici artisti di notevole spessore, i quali percorrono gli episodi del significativo racconto. 

La I Stazione – Gesù è condannato a morte di Antonio Miano; la II Stazione – Gesù è caricato della croce di Daniela Rosorani; la III Stazione – Gesù cade la prima volta di Claudio Zanini; la IV Stazione – Gesù incontra la Madre di Bruno Pellegrini; la V Stazione – Gesù è aiutato dal Cireneo di Giancarlo Lepore, la VI Stazione – La Veronica asciuga il volto di Gesù di Maria Jannelli; la VII Stazione – Gesù cade la seconda volta di Pino Di Gennaro; la VIII Stazione – Gesù consola le pie donne di Maria Fosca Rosselli; la IX Stazione – Gesù cade la terza volta di Pico Romagnoli; la X Stazione – Gesù è spogliato delle sue vesti di Francesca Vitali Boldini; la XI Stazione – Gesù è crocifisso di Leonardo Cemak; la XII Stazione – Gesù muore in croce di Stefano Tonti; la XIII Stazione – Gesù è deposto dalla croce di Debora Fella; la XIV Stazione – Gesù è sepolto di Beppe Sabatino; la XV Stazione – La Resurrezione di Gesù di Renato Galbusera. 

Gli artisti, ognuno con il proprio linguaggio, accompagnano il cammino di Gesù interpretando obbedienza, lacrime, coraggio, umiliazioni, amore: tutti sentimenti che trovano spazio nelle quindici opere alle quali affidano l’emozionante racconto. Ognuno di loro nasconde nell’opera i propri sentimenti, una spiritualità consapevole e complessa ed è così che, stazione dopo stazione, tutti e quindici percorrono un cammino preciso e arduo, con una particolare declinazione ad esplorare la sofferenza di Gesù. Con sensibilità poetica e con un ampio salto temporale essi si addentrano nella storia di Cristo e, oggi più che mai, accostano i suoi patimenti alle dolorose e crudeli vicende umane. 

L’arte che rende possibile ogni prodigio è il luogo che conduce a un’immagine fiduciosa, abbraccia le preoccupazioni sull’avvenire del mondo intero e ci regala la speranza dell’amore e della pace nel mondo. 

Maria Jannelli e Simona Zava, le Curatrici

(didascalia delle immagini in alto: V Stazione “Gesù è aiutato dal Cireneo” di Giancarlo Lepore; III Stazione “Gesù cade la prima volta” di Claudio Zanini)

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