L'altra faccia del cibo. I piatti, contenitori dell'anima

 

Da  domenica 21 febbraio  sono in mostra da “180°” (via Gramsci 9 Chiaravalle (an)) le opere degli artisti diversamente creativi dell’associazione senigalliese Lapsus.

Oltre a gustare i tipici supplì della casa, è possibile conoscere personalmente e osservare il percorso creativo che gli artisti hanno portato avanti in questo periodo sul delicatissimo tema del cibo, mostrandoci una prospettiva inedita e arricchente, dove la diversa abilità può davvero essere una risorsa attiva del patrimonio culturale locale.

Cibo che riempie la pancia ma anche l’animo, che sa farci viaggiare con i sensi ma anche con la fantasia, capace di ispirare pitture e segni che diventano un dialogo visivo e la chiave per affrontare temi così importanti senza dover usare troppe parole.

I piatti appesi alle pareti si trasformano da contenitore di cibo a un contenitore di creatività quotidiana: tutti i pomeriggi i ragazzi, diversamente abili dell’associazione Lapsus si incontrano nello spazio protetto  del loro laboratorio artistico (che sarà tra poche settimane inaugurato ufficialmente in via Marchetti 19 a Senigallia) per condividere la propria emotività e allo stesso tempo vivere l’esperienza artistica come strumento e filtro per la propria conoscenza e  per la propria autostima in un’ottica di gruppo, collettivo creativo capace di non abbandonare nessuno ma valorizzare profondamente le singole peculiarità personali.

                                 Andrea Simonetti (counselor espressivo in arte e conduttore dei laboratori Lapsus)

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