Dopo il successo della prima edizione, nonché l’ottimo riscontro di critica e di pubblico, torna la Residenza d’artista LIDO LA FORTUNA, promossa dall’Associazione Culturale Lido Contemporaneo in collaborazione con il Comune di Fano – Assessorato alla Cultura e Beni Culturali e Fabbrica Urbana.

Il progetto di durata triennale mira a promuovere e sostenere il lavoro di artisti under 35 invitati a confrontarsi con le peculiarità artistiche, culturali e paesaggistiche del territorio marchigiano.

Gli artisti selezionati per l’edizione 2022 sono Nicolò Cecchella, Andrea Martinucci, Davide Serpetti e Caterina Erica Shanta. Accompagneranno il loro percorso due figure internazionali che in maniera diametralmente opposta hanno un legame con la città di Fano: Danny Avidan, come luogo d’elezione e Silvia Mariotti, come luogo di nascita. A questi si aggiungerà una triade d’eccezione: Jingge Dong, Oscar Contreras Rojas e Sophie Westerlind, i tre pittori protagonisti dell’edizione 2021 che hanno mantenuto e coltivato un legame affettivo e lavorativo con il territorio.

Sabato 28 maggio, a conclusione del periodo di permanenza, il piano nobile di Palazzo Montevecchio a Fano, sede di Fabbrica Urbana, verrà aperto al pubblico che potrà incontrare gli artisti e vedere il work in progress dei lavori realizzati in residenza.

I curatori, Caterina Angelucci e Luca Zuccala, hanno voluto concentrarsi su due medium “tradizionali” come la pittura e la fotografia e per questo hanno coinvolto i pittori Andrea Martinucci e Davide Serpetti e i fotografi Nicolò Cecchella e Caterina Erica Shanta

I temi di ampio respiro con i quali dovranno liberamente confrontarsi sono: il concetto di Ritorno; il Locale; il Periferico; il valore e la valorizzazione del Territorio (la matrice naturale e quella culturale); l’idea di Comunità; una riflessione sui propri linguaggi che possa portare e comportare una fertile Contaminazione tra pratiche, esperienze artistiche e personali, collettività e comunità locale.

Il risultato della residenza sarà presentato nel corso di tre esposizioni a partire da agosto 2022 che si terranno a Fano, a Pergola (PU) a Casa Sponge – luogo di incontro e sintesi di arte e natura – e a Milano, nella sede della casa d’aste Artcurial, in corso Venezia.

Sarà un dialogo che ha come primo obiettivo quello di arricchire una terra unica, come la città di Fano e tutto l’entroterra fanese, evidenziando la portata e il valore dei molteplici linguaggi dell’arte contemporanea. Inoltre, il progetto vedrà il coinvolgimento di personalità che appartengono a importanti realtà culturali e sociali del luogo, che contribuiranno a fornire gli strumenti d’indagine storico-culturali agli artisti, per una vasta e approfondita conoscenza del territorio. Il tutto avverrà attraverso tavole rotonde, confronti e contributi.

L’obiettivo del progetto è, come racconta Luca Zuccala “filtrare la densità connotativa della terra marchigiana con un occhio sapiente e un taglio colto e “straniero” che possa conferire quel quid in più a quella marca solcata dalla Via Flaminia, la provincia di Pesaro e Urbino. La situazione emergenziale, pandemica, ha reso manifesta un’urgenza, già in nuce da anni: operare in maniera osmotica e sapiente sul territorio, quindi conoscerlo, valorizzarlo, comprenderlo e interpretarlo secondo le esigenze e le urgenze dei tempi che riflettono una contemporaneità fluida, ibrida e precaria, mediata nei ritmi lenti e stratificati della provincia marchigiana”.

“La pratica della residenzialità in ambito artistico è passata negli ultimi trent’anni da essere un’esperienza di tipo episodico a momento imprescindibile nel percorso di formazione di un artista.” – conclude Caterina Angelucci – “La sua peculiarità è la natura multiforme e libera, plasmabile sulla realtà del territorio che la accoglie. Dalla cultura contadina dell’entroterra a quella della marineria, dalle memorie storico-artistiche alle tradizioni popolari è stato costruito un percorso che potesse suggerire e accompagnare il lavoro dei quattro artisti invitati. Il nome, Lido Contemporaneo, esplicita il doppio valore di questo progetto di residenza: “lido” prima di tutto inteso come luogo di confine tra terra e mare, spazio di arrivo e di partenza, dove si sedimentano i materiali portati dall’acqua che a loro volta provengono da altri lidi. Uno scambio reciproco tra culture, identità e pratiche differenti. Da qui l’idea della contaminazione, del dialogo, dell’incontro”. 

DAL 16 AL 29 MAGGIO 2022
FANO (PU)
Fabbrica Urbana, Palazzo Montevecchio
via Montevecchio 57

28 maggio 2022
OPEN STUDIO: dalle 17 alle 20
TAVOLA ROTONDA: 18.30

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