La grande fotografia marchigiana è protagonista in questa mostra, con più di 100 opere esposte per celebrare l’energia creativa degli anni ’50.

A Mario Giacomelli è dedicata una speciale sezione poiché proprio a Castelfranco, nel 1955, un Giacomelli alle prime armi ricevette il suo primo riconoscimento di respiro nazionale. Fu Paolo Monti a intuirne all’istante il genio assoluto, definendolo in quell’occasione “l’uomo nuovo della fotografia”. La mostra permette di osservare da vicino gli esperimenti giovanili di colui che sarebbe poi diventato un’icona mondiale attraverso vintage e inediti.

Dal 12 settembre al 15 novembre 2026, le sale del Museo Casa Giorgione ospita la mostra fotografica, curata da Simona Guerra. L’evento è organizzato dal Comune di Castelfranco Veneto e dal Circolo Fotografico El Paveion, in collaborazione con l’Università Popolare e con il patrocinio del SISF – Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Il cuore del percorso espositivo è costituito da circa cento opere, in grandissima parte scatti vintage originali dell’epoca e molti dei quali del tutto inediti, pazientemente rintracciati e selezionati da importanti archivi pubblici e privati, biblioteche e istituzioni di rilevanza nazionale. Inoltre, in un contesto storico ancora fortemente segnato da una presenza quasi esclusivamente maschile, la mostra accende un riflettore ben distinto sul contributo femminile. A completare il percorso espositivo, due ampie sezioni di approfondimento: una dedicata a Gino Oliva fotografo e intellettuale, l’altra all’esordio di Mario Giacomelli. 

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