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In programma due mostre dal 18 aprile al 2 giugno 2019 “Cavalli Ferroni Giacomelli”. Scatti inediti dagli archivi di Senigallia. A Palazzo del Duca e “Piccoli tesori dell’800”. Marubbi, Naretti, Callotipi, Dagherrotipi e variazioni a Palazzetto Baviera.

Mario Giacomelli, Primo Maggio al Fiume Misa, 1960

Senigallia, Città della Fotografia guarda al passato per celebrare il presente, ripercorrendo i 150 anni di storia del mezzo fotografico, dal 1839 – precisamente quel 7 gennaio in cui François Jean Dominique Arago annunciò all’Accademia di Francia l’invenzione di Louis Mandé Daguerre, la dagherrotipia – fino al 1989 e all’avvento della fotografia digitale.

Senigallia vuole affermare sempre di più il suo ruolo di Città della Fotografia e, dopo le grandi esposizioni delle ultime stagioni dedicate a Robert Doisneau, Aleksandr Rodčenko e Coşkun Aşar, per la primavera 2019 presenta C’era una volta la fotografia. A cura di Serge Plantureux con la collaborazione di Francesca Bonetti e con il sostegno della Regione Marche e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la manifestazione vuole essere una anteprima di quella che diventerà una vera e propria Biennale di Fotografia a partire dal 2020 e vuole celebrare l’età dell’oro della fotografia permettendo ai visitatori di ammirare stampe d’epoca ed opere fotografiche esclusivamente originali.

In programma due mostre, la prima Cavalli Ferroni Giacomelli. Scatti inediti dagli archivi di Senigallia a Palazzo del Duca che esporrà una serie di inediti dei tre maestri della fotografia senigalliese e internazionale, scatti mai visti prima e selezionati per l’occasione dallo stesso Plantureux dagli archivi degli eredi.

La seconda mostra a Palazzetto Baviera Piccoli tesori dell’800. Marubbi, Naretti, Callotipi, Dagherrotipi e variazioni è dedicata alle prime fasi della storia della fotografia e rappresenterà uno straordinario racconto per immagini di popoli e terre lontane e raccoglie fotografie storiche e originali, alcune mai esposte prima, risalenti al periodo compreso tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, tra cui le serie albanesi di Pietro Marubbi e quelle coloniali di Luigi Naretti. Inoltre, l’esposizione sarà completata da preziosi dagherrotipi, callotipi e modelli del conte Minutoli, oltre che da stampe europee di fine Ottocento.

Il 2-3-4 maggio inoltre la città di Senigallia ospiterà una tre giorni di fiera, conferenze e incontri che coinvolgono tutto il centro storico e che vogliono raccontare i primi 150 anni della fotografia.


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